Neonato migrante annegato: la FOTO di Sea-Watch sciocca il mondo

30 maggio 2016 ore 21:50, Micaela Del Monte
Ancora una strage in mare e ancora una terribile foto a testimoniare quante perdite pesantissime ci sono a largo delle nostre coste ogni giorno. E se la foto di Aylan, fotografato senza vita sulla costa turca di Bodrum dove sognava un giorno di poter essere libero, aveva shoccato e indignato tutto il mondo, quella che è appena arrivata dalle acque tra la Libia e l'Italia potrebbe avere altrettanti effetti emotivamente devastanti. 

Neonato migrante annegato: la FOTO di Sea-Watch sciocca il mondo
Ed è proprio per questo motivo che l'organizzazione umanitaria Sea-Watch ha deciso di pubblicarla. L'immagine ritrae un bimbo migrante di neanche un anno annegato, stavolta fra le braccia di un soccorritore tedesco che lo ha raccolto dalle acque. L’immagine è stata scattata venerdì a bordo dell’imbarcazione di salvataggio dell’organizzazione, durante i soccorsi in mare fra Libia e Italia dopo il terzo naufragio della settimana nel Mediterraneo: il bambino (non si sa se si tratti di un maschietto o di una femminuccia) è fra le braccia del soccorritore, che pare cullarlo come se stesse dormendo. Sea-Watch ha diffuso la foto nel tentativo di persuadere le autorità europee a garantire un passaggio sicuro ai migranti, dopo le centinaia di vittime della scorsa settimana nel Mediterraneo. Il soccorritore che compare nella foto, in una e-mail si è identificato come Martin, ma non ha voluto fornire il suo cognome. Ha raccontato di avere visto il bambino in acqua “come una bambola, con le braccia distese”. “Ho preso l’avambraccio del bambino e ho avvicinato subito il corpo leggero in modo protettivo alle mie braccia, come se fosse ancora vivo”, ha aggiunto. Padre di tre figli, musicoterapista di professione, il soccorritore Martin ha proseguito il racconto straziante dicendo: “Ho cominciato a cantare per confortarmi e per dare qualche tipo di espressione a questo momento incomprensibile, straziante. Solo sei ore fa questo bambino era vivo”.

L’imbarcazione sulla quale viaggiava il bimbo era partita dalle coste della Libia, vicino Sabratha, giovedì: secondo i racconti di alcuni sopravvissuti raccolti da Save the Children, la barca di legno aveva poi cominciato a imbarcare acqua e si era ribaltata quando a bordo c’erano centinaia di persone. 
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