Sarkozy, Borghezio (LN): “E' Le Pen che cresce in Francia. A Roma il 21 aprile per la Lega Nazionale”

30 marzo 2015, Marco Guerra
Sarkozy, Borghezio (LN): “E' Le Pen che cresce in Francia. A Roma il 21 aprile per la Lega Nazionale”
In Francia, al secondo turno delle elezioni dipartimentali (il corrispettivo delle nostre provinciali) il Front National di Marine Le Pen conferma un risultato senza precedenti e il radicamento a livello locale. Eppure a “sbancare” le presidenze delle amministrazioni, strappandole ai socialisti, è l’Ump dell’ex presidente Nicolas Sarkozy alleato dei centristi. Una situazione che può ripetersi anche per Lega di Salvini qualora non trovasse un accordo coi partiti moderati? Intelligonews ne ha parlato con l’europarlamentare del Carroccio, Mario Borghezio. 

Il Front di Marine Le Pen avanza in tutti i dipartimenti ma non riesce a conquistare nemmeno una presidenza. E’ la lettura delle amministrative in Francia fatta dalla stampa italiana. Lei che idea si è fatto?  

«Era molto difficile conquistare un dipartimento con una legge elettorale capestro come quella francese che premia le coalizioni. Il dato fondamentale è che l’elettorato del Front National continua ad espandersi a macchia d’olio in tutto il Paese, malgrado il partito non potesse contare su consiglieri uscenti. E il vento che spira in Francia arriva in tutta l’Europa e va a gonfiare le vele dei movimenti sovranisti, anti-euro e anti-immigrazione».

Non ha il timore che lo schema francese possa ripetersi anche in Italia e in Europa?  Ovvero che centrodestra e centrosinistra possano unire le forze, soprattutto in elezioni con il secondo turno, per evitare che movimenti identitari e nazionalisti possano salire al potere?

«Questa eventualità è tutta verificare, ma se fosse così questo screditerebbe ulteriormente i ‘partiti del potere’, che pur di non mollare le poltrone, sono disposti a sancire accordi e alleanze con i loro storici avversari. Dal canto suo, la Lega ha davanti delle enormi praterie elettorali. Dobbiamo solo trovare la chiave giusta per lanciare la Lega nazionale».

Per fare questo state continuando a lavorare nelle regioni del Centro-Sud?  

«Certamente. Il 21 aprile, Natale di Roma, terremo proprio a Roma, al Salone Margherita, un convegno sul tema ‘Verso la Lega nazionale’. All’evento saranno presenti almeno venti ospiti di grande spessore intellettuale fra i quali Vittorio Feltri e uno dei più noti ideologi del Front National. La sfida è farsi carico delle istanze del Meridione continuando a rappresentare la questione settentrionale che resta aperta»

E il dialogo con i partiti moderati come si mantiene? 

«Il problema è tutto loro, sono i cosiddetti partiti moderati che non trovano più un’audience da cui farsi ascoltare. La gente e le categorie, anche quelle produttive, stanno con noi. Sabato scorso a Torino c’erano molti tassisti alla nostra manifestazione»
 
Possiamo dire che in questo momento premia essere s-moderati…

«Mi scusi, ma quale risposta offrono questi partiti davanti ad una crisi economica senza precedenti? In questi anni di governi di coalizione formati dai moderati la gente ha subito l’erosione dei redditi e un aumento vertiginoso della pressione fiscale. Anche nel Nord si sono formate sacche di povertà impensabili fino a qualche anno fa. Basta farsi un giro nella mia Torino e difficoltà si registrano anche nel ‘fantastico’ Nord-Est. Per i professionisti e le Partite Iva non è arrivato un solo provvedimento che possa aiutarli»
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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