Dirottatore per amore: se uno squilibrato devia un volo EgyptAir, dov'è la sicurezza?

30 marzo 2016 ore 9:24, intelligo
Dirottatore per amore: se uno squilibrato devia un volo EgyptAir, dov'è la sicurezza?
Incredibile ma vero. Alla fine si è conclusa con un sospiro di sollievo per tutte le 81 persone a bordo (tra cui un italiano) la strana vicenda del dirottamento che stamani ha portato un Airbus dell'Egypt Air da Alessandria d'Egitto a Cipro. Il volo MS 181 è atterrato a Larnaka. Il pilota sarebbe stato minacciato da un uomo che ha detto di avere una cintura esplosiva e ha bloccato un gruppo di ostaggi per tutta la mattinata. Già poche ore dopo l’atterraggio dell’aereo il dirottatore aveva rilasciato diversi passeggeri. A bordo erano rimasti soltanto l’equipaggio e quattro stranieri. Solo in seguito si sarebbe capito che la cintura esplosiva non era mai esistita. E che il dirottatore non era un terrorista, anche se le modalità (un dirottamento) e il luogo (l'Egitto tutt'altro che pacificato dei giorni nostri) avevano logicamente portato a immaginare una nuova trovata sanguinaria dell'Isis. 

E invece no, Seif Eldin Mustafa – questo il nome dell'uomo che ha fatto deviare rotta al velivolo – era solo un tipo "psicologicamente instabile", come lo ha definito il ministro degli Esteri cipriota, Alexandros Zenon. Alla base del clamoroso gesto ci sarebbe addirittura una pena d'amore. L'uomo ha infatti chiesto di far recapitare una lettera alla moglie, una cittadina cipriota, in cui chiedeva di vederla. Alcuni media, tuttavia, hanno riferito che il messaggio conteneva una richiesta di rilascio di alcune donne, prigioniere politiche in Egitto, ma la notizia non ha trovato conferme ufficiali. Secondo il premier egiziano Sherif Ismail, l'attentatore avrebbe chiesto di incontrare alcuni rappresentanti delle istituzioni dell'Unione europea. In un primo momento era stato fatto dalle autorità egiziane il nome di Ibrahim Samaha, docente di medicina veterinaria di Alessandria, ma quest’ultimo si è rivelato essere un passeggero.

Il problema dunque è semplice: un instabile può deviare un volo in corso, non serve il terrorismo. E allora la domanda è lecita: esiste la sicurezza aerea?
autore / intelligo
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