Il suo nome è "Artek": 16enne hacker catturava i dati sensibili della Sanità

30 marzo 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Rintracciato il responsabile della campagna denominata #Opsafepharma che è la solita azione di disturbo del gruppo disarticolato di hacker che si moltiplicano in rete per infrangere accessi informatici a scopo dimostrativo oppure solo nella speranza di essere seguiti da qualche imprenditore finanziariamente ben disposto e alla ricerca di bravi e competenti “smanettoni” del web.
La Polizia postale ha individuato e denunciato un hacker udinese di 16 anni che farebbe capo ad Anonymous.  Il giovane, conosciuto con
Il suo nome è 'Artek': 16enne hacker catturava i dati sensibili della Sanità
il nickname di "Artek", è ritenuto il responsabile della campagna #Opsafepharma appunto, lanciata da Anonymous contro obiettivi della sanità italiana tra cui l'Istituto superiore della sanità, il ministero della Salute e Asl di numerose Regioni.
La campagna di Anonymous ha messo a segno diversi attacchi informatici per protestare contro le prassi della Sanità italiana in materia di 'Disturbo da deficit di attenzione/iperattività’. Gli attacchi sono  di tipo DDos, spiegano gli investigatori in una nota, che hanno reso inagibili i siti destinatari, e Sql Injection, a seguito dei quali sono stati pubblicati diversi dati sensibili filtrati dai database dell'AIFA e della Croce Rossa Italiana.
A casa del giovane è stato sequestrato materiale informatico, per lo più criptato, che è adesso al vaglio degli investigatori.

autore / Luca Lippi
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