Micro-scosse elettriche contro la dislessia: come il Bambin Gesù insegna a leggere

30 marzo 2016 ore 13:18, Lucia Bigozzi
Una “scossa” contro la dislessia. E’ la nuova tecnica sperimentata e messa a punto dal team di medici e ricercatori di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con il Laboratorio di Stimolazione Cerebrale della Fondazione Santa Lucia. La novità si annuncia particolarmente importante per un disturbo della parola abbastanza diffusa tra bambini e adolescenti. Consiste nella stimolazione cerebrale che potrebbe rivelarsi di particolare aiuto per i bambini dislessici dal momento che – secondo gli studiosi – consente loro di migliorare le loro capacità nella lettura.  La rivista scientifica Restorative, Neurology and Neuroscience ha pubblicato lo studio italiano. Ma cosa è esattamente la dislessia? E’ un disturbo di natura genetica ma anche biologica ed ambientale che porta il bambino a “incepparsi” e comunque a trovare difficoltà durante la lettura. Disturbo abbastanza diffuso, dicevamo: in Italia ne soffre il 3 per cento dei bambini nella fascia d’età della scuola dell’obbligo. Deriva dal fatto che, secondo quanto appurato dai ricercatori, vi sono delle aree del cervello ipoattive che possono creare questa sorta di “corto circuito”. 

Micro-scosse elettriche contro la dislessia: come il Bambin Gesù insegna a leggere
I ricercatori del Bambin Gesù hanno usato la Stimolazione Transcranica a Corrente Diretta (tDCS) per testare la ricerca: si tratta di una metodologia che prevede il passaggio di corrente a basso voltaggio condotta su bambini e adolescenti dislessici. L’esito del trattamento ha dato indicazioni positive con un miglioramento della capacità di lettura da parte dei piccoli “pazienti”, 19 in tutto suddivisi in gruppi e sottoposti alla metodologia alcune volte a settimana. Nell’arco di sei settimane i miglioramenti sono stati del 60%. Non solo ma la conoscenza acquisita dopo il periodo di trattamento, è rimasta stabile nei bambini e negli adolescenti dislessici selezionati per i test. Così a un mese dalla sperimentazione che adesso verrà ripetuta a distanza di sei mesi, proprio per verificarne la durata a lungo termine. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]