Tumori alla gola da sesso orale: perché gli uomini si difendono peggio

30 marzo 2016 ore 11:07, Micaela Del Monte
Dopo il successo della prima Giornata di Prevenzione del 2015, l’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI) ripropone l’iniziativa che ha consentito a migliaia di utenti l’accesso ad uno screening gratuito con gli specialisti. La 2° Giornata della prevenzione dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale si svolgerà infatti l'1 aprile.

Fumo, alcool, cattiva igiene orale, protesi dentarie traumatizzanti e virus del papilloma, che si contrae con rapporti sessuali orali non protetti, ma anche l'eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura sono le cause che possono provocare lesioni che, nel tempo, possono evolvere in tumori. Anche il numero dei partner sessuali, la giovane età al momento del primo rapporto sono fattori di rischio decisamente rilevanti per la contrazione dell'infezione.

Tumori alla gola da sesso orale: perché gli uomini si difendono peggio
Il 32-36% dei tumori orofaringei è causato dal Papilloma virus (Hpv), che viene trasmesso da un partner all’altro attraverso il sesso orale. Si tratta di un fenomeno “in costante incremento”, secondo gli esperti dell’Aooi, che sottolineano come il carcinoma del cavo orale colpisca, ogni anno, da 4 a 12 persone ogni 100 mila abitanti
 
La diffusione della malattia, causata principalmente da sesso orale, fumo, alcol e cattiva igiene orale, può essere prevenuta attraverso l’adozione di uno stile di vita sano. È questo il tema portante della campagna: “Prevenire è più facile che dire ‘otorinolaringoiatra’”, organizzata per promuovere la 2° Giornata della Prevenzione Aooi, fissata per il 1° aprile 2016. Durante questa occasione, i cittadini avranno l’opportunità di effettuare uno screening con gli specialisti dei reparti di otorinolaringoiatria delle strutture l’Aooi sottolinea che il 32-36% dei casi di tumore orofaringeo è dovuto al sesso orale. Il 33% delle persone, invece, rischia di ammalarsi per colpa del tabagismo, il 16,4% per microtraumi delle mucose, il 12,3% per cattiva igiene orale, il 7,9% per una dieta povera di frutta e verdura, il 7,1% per alcolismo, il 6,6% per una eccessiva esposizione al sole, il 3,9% per il virus del Papilloma e il 3,5% per l’eruzione cutanea Lichen ruber planus

Gli esperti consigliano, quindi, di smettere di fumare, evitare gli alcolici, seguire una dieta ricca di frutta e verdura, curare l'igiene orale e utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali. L’Associazione evidenzia anche l’importanza della diagnosi precoce, che per questo tipo di carcinoma è semplice e non richiede metodi invasivi. “Anzi, consentendo una chirurgia conservativa – sottolineano gli esperti Aooi -, evita trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, riduce i costi di terapie e riabilitazione, aumenta fino all'80% la sopravvivenza libera da malattia e, in definitiva, migliora la qualità della vita”.

A testimoniare questa tendenza era stato anche Michael Douglas che aveva affermato proprio che i suo cancro alla gola era dovuto al sesso orale e non da una "dipendenza" dal fumo. Il motivo per cui questa malattia coinvolge soprattutto gli uomini è dovuto appunto all'influenza che ha sulla formazione della malattia del Papilloma Virus. Virus che spesso le donne non sanno di avere, a causa della scarsa informazione e la scarsa prevenzione, e che proprio attraverso il sesso orale trasmettono inconsapevolmente agli uomini che in questo senso non possono proteggersi in alcun modo. 

Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, denominato “HPV Infection in Men (HIM) Study” e condotto da un team di ricercatori provenienti dal US Moffitt Cancer Center, il National Cancer Institute, Messico e Brasile, a essere più a rischio HPV e cancro sono gli uomini soli (o single) e fumatori.
Ciò che hanno accertato i ricercatori è che, sebbene il cancro orofaringeo correlato all’HPV sia raro, i tassi d’incidenza sono in rapido aumento, e in particolare tra gli uomini. I dati che confermano questa tendenza sono stati acquisti dopo aver sottoposto a prelievo di campioni orali i maschi partecipanti allo studio HIM, che era stato progettato inizialmente per valutare l’incidenza naturale delle infezioni da HPV genitale.

"Alcuni tipi di HPV, come l’HPV16, sono noti per causare il cancro in più punti del corpo, compreso il cavo orale – ha spiegato nel comunicato Florida Science Communications la dottoressa Christine M. Pierce Campbell del Moffitt’s Center for Infection Research in Cancer – Sappiamo che l’infezione da HPV è associata al cancro orofaringeo, ma non sappiamo come il virus si evolve dall’infezione iniziale al cancro della cavità orale. Un aspetto dello studio HIM è quello di raccogliere dati per aiutarci a comprendere la storia naturale di queste infezioni".

Durante i primi 12 mesi dello studio HIM, quasi il 4,5% degli uomini ha contratto un’infezione orale da HPV. Meno dell’1% degli uomini nello studio ha sviluppato un’infezione HPV16 – il tipo più comune – e meno del 2% ha poi sviluppato il cancro orale.
Questi risultati mostrano che l’incidenza del cancro orale da HPV è bassa, tuttavia si è riscontrato come questa forma di tumore sia più diffusa tra i maschi non sposati e fumatori.
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