Imbarazzo belga, perché "archiviate" le informazioni sui kamikaze inviate da Fbi?

30 marzo 2016 ore 15:39, Micaela Del Monte
Ma alla fine l’Fbi che ci sta a fare se poi gli allarmi lanciati non vengono nemmeno presi in considerazione? 
Pare infatti che dall'Olanda fosse giunta in Belgio la notizia che i terroristi si trovavano nel Paese. Le autorità belga sapevano quindi della presenza dei due kamikaze che si sono fatti esplodere, eppure pare che nessuno sia riuscito ad impedire che gli attentati potessero verificarsi.

A riferirlo è stato il quotidiano belga "La Dernier Heur" che ha raccontato di come l’Fbi, lo scorso 16 marzo, avesse passato informazioni sugli attentatori dello Zaventem, i fratelli Ibrahim e Khalid El Bakraoui, proprio all'Olanda che il giorno seguente trasmise le notizie alle autorità belga.

Imbarazzo belga, perché 'archiviate' le informazioni sui kamikaze inviate da Fbi?
Il quotidiano ha riferito anche i contenuti di un'audizione del ministro della Giustizia olandese Ard van der Steur che avrebbe confermato i sospetti. Ma allora che cosa è successo? Come mai gli attentatori non sono stati sorvegliati e arrestati? Che cosa non ha funzionato?  I due kamikaze erano da tempo sotto osservazione internazionali, la Turchia aveva infatti rifiutato di prendere a carico Ibrahim El Bakraoui, di ritorno dalla Siria, e il 14 luglio lo aveva estradato presso le autorità olandesi. Da qui poi si è trasferito beatamente in Belgio. Ma come è stato possibile? Chi ha sbagliato? Dove sono le falle? E ancora, chi ha sottovalutato il rischio? Colpa di Schengen, della libera circolazione delle persone da un confine all'altro? Tutte possibile cause che tuttavia non assolvono le falle dei servizi di sicurezza.
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