Roma, Di Stefano (CasaPound): “Torna il calduccio del grande centro. Salvini farà passo indietro?”

30 marzo 2016 ore 11:02, Andrea Barcariol
L’ipotesi di ticket Marchini – Bertolaso non sorprende Simone di Stefano, intervistato da IntelligoNews. Il vicepresidente di CasaPound Italia prevede un “futuro grande centro, dove staranno tutti al calduccio” e auspica un cambiamento di strategia della Meloni sul fronte Campidoglio.

Nonostante le smentite di rito, si profila un ticket Marchini-Bertolaso. Alcuni sostengono che si stia solo aspettando il momento buono per annunciarlo. Cosa ne pensa?

«Marchini era la prima scelta di Berlusconi e quella è rimasta. Penso che di fronte a questa decisione anche altri potranno fare dei passi indietro, di lato o delle giravolte. Lo scenario è ancora aperto ma questa mossa per noi non cambia nulla».

Quando parla di “altri” chi intende?


«Sicuramente la Meloni che da quando si è candidata va supplicando Berlusconi di sostenerla ma si renderà conto presto che non lo farà. Anche Salvini si renderà conto che senza Berlusconi non si sta in tv tutte le sere e un modo di fare un passo di lato o indietro si trova sempre in queste situazioni...».

Roma, Di Stefano (CasaPound): “Torna il calduccio del grande centro. Salvini farà passo indietro?”
Perché Berlusconi torna dal "traditore" Alfano pur di non sostenere la Meloni?


«Noi diciamo da sempre che la vicenda tra Berlusconi e Alfano è una pantomima per tenere il piede in due staffe. Il disegno è abbastanza chiaro: c’è un centrismo portato avanti da Berlusconi che manda avanti le truppe cammellate a sostegno di Renzi, in un caso Alfano, nell’altro Verdini. Da un’altra parte ci sta chi dovrebbe fare il progetto lepenista nazionale che invece non riesce mai ad agganciarsi».


Quindi per lei esiste ancora il Patto del Nazareno?


«E’ vivo e vegeto e nessuno lo può infrangere. Si può solo decidere se stare all’interno o al di fuori».


Come risponderanno gli elettori di Forza Italia alla scelta di Berlusconi su Marchini che nel 2013 voleva presentarsi alle primarie del Pd?

«Non penso ci sia più un elettorato di centrodestra, c’è un elettorato di centro che vota già per Renzi o a Roma per Marchini, poi c’è un elettorato di destra, lepenista, nazionalista, che vorrebbe qualcosa di nuovo che penon arriva mai».


La riunione dei moderati non è un film vecchio?


«Sì è una cosa già vista ma tanti anni fa. Qui si parla di grande partito di centro, di balena bianca, di Democrazia Cristiana, io penso che prima o poi si arriverà a questo incontro in un grande centro dove ci saranno tutti: Renzi, Berlusconi, Verdini, tutti al comodo e al calduccio».

Bertolaso alla domanda se la Meloni fosse fascista ha risposto: “Nessuno dovrebbe rinnegare la propria storia”. Cosa ne pensa?

«E’ adeguata, la Meloni viene dal Movimento Sociale per cui non può rinnegare quella storia e quell’appartenenza. Ha fatto bene Bertolaso a ricordarglielo così come glielo abbiamo ricordato noi, così come se lo ricordano anche tanti elettori».
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]