Resta al suo posto Statua della 'Madonna della Camera': per il sindaco simulacro "all'angolo"

30 marzo 2016 ore 13:34, Marta Moriconi
A sollevare un vero e proprio caso era stato il primo cittadino di Roccaforzata, contro il parroco della chiesa Santissima Trinità, don Ettore Tagliente, che era accusato di aver 'messo all'angolo' il simulacro venerato dalla cittadinanza della Madonna della Camera.
Una volta chiesto l'intervento all'arcivescovo la situazione è diventata incandescente perchè l'opera resta al suo posto. Per il sindaco la decisione del parroco non era "assolutamente condivisibile" e spostare in un angolo poco visibile della Chiesa la Statua della Vergine Santissima 'Madonna della Camera' in occasione dei festeggiamenti significava "stravolgere una tradizione ultracentenaria, rappresenta per i fedeli una diminutio della centralità e preminenza della figura della Vergine, venerata ed adorata non solo dai parrocchiani ma anche dai fedeli provenienti dalle comunità vicine e tutti, che in un coro unanime, chiedono che la statua occupi un posto di primo rilievo".

Resta al suo posto Statua della 'Madonna della Camera': per il sindaco simulacro 'all'angolo'
 E ci è voluto l'intervento dell'arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, che una volta ascoltate le ragioni del primo cittadino Maria Giovanna Iacca, e della giunta comunale, ha deciso di sostenere il prete. Per un'opera santa serve una posizione consona? Non proprio. La nota firmata dal portavoce dell'arcivescovo ha parlato di "inopportunità" per quest'anno di "un ulteriore spostamento della statua alla vigilia dei solenni festeggiamenti". Santoro ci tiene a precisare che si tratta di un Parroco che ha la massima fiducia della diocesi e precisa che è fuor di dubbio "conosciute la devozione mariana e lo stile pastorale di don Tagliente, che l'immagine della Madonna sia collocata in maniera dignitosa e solenne, in forma ben visibile, nel rispetto delle norme liturgiche, perché sia centrale la celebrazione del sacrificio eucaristico e che sia in sintonia con la sensibilità religiosa del popolo rocchese".

E mentre monsignor Santoro invita "alla comunione gioiosa e grata" facendo "appello al parroco e al sindaco di poter, nell'occasione della festa, sensibilizzare i fedeli alla preghiera per i fratelli e le sorelle cristiani che nel mondo non hanno libertà di culto e soffrono persecuzioni e morte" i cittadini di Roccaforzata sembrano pregare per la Pasqua pakistana, quella di Lahore dove sono state uccise 72 persone, ma anche pregare affinché la Madonna torni al suo posto. D'altronde come dargli torto? E' vero anche che molti uomini muoiono di fame, ma non per questo gli uomini di Chiesa non devono più mangiare. A ognuno la sua realtà. E a Roccaforzata si pensa ai problemi di Roccaforzata. Il male del mondo resta del mondo. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]