Roma, Storace: "Meloni? Magari fosse La Russa. A Orvieto per un progetto sovranista a destra..."

30 marzo 2016 ore 15:14, Lucia Bigozzi
“Dalla Meloni ancora silenzio: se il candidato sindaco fosse La Russa avremmo già fatto l’accordo”. Così Francesco Storace, leader de La Destra e candidato sindaco di Roma, replica a distanza all’appello che gli lancia – dalle colonne di Intelligonews – il co-fondatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa. Nello scacchiere della corsa al Campidoglio, l’ex governatore del Lazio annuncia una mossa a destra, imminente…

Come va con la Meloni? Vi siete sentiti finalmente o tutto tace? La Russa a Intelligonews la invita a convergere anche in nome della vecchia amicizia. Che intenzioni ha? 

Roma, Storace: 'Meloni? Magari fosse La Russa. A Orvieto per un progetto sovranista a destra...'
«
Dico che se il candidato sindaco per Roma fosse Ignazio La Russa, l’accordo l’avremmo già fatto. Ahimè, oggi sono passati quindici giorni dalla candidatura di Giorgia Meloni e non ho ancora avuto il piacere di una telefonata. Forse sarà lei stessa imbarazzata dal momento che questa non è un’operazione politica».

Perché dice questo?

«Perché Salvini e la Meloni hanno fatto un’alleanza ma non in tutt’Italia, che va oltre Berlusconi. In altre parole e a ben guardare, sembra più un dispetto interno al centrodestra che a noi ci ha escluso. Convincano Forza Italia e poi ne parliamo; io ad oggi non so cosa vogliano da me: quando mi faranno un discorso serio io sono altrettanto serio e mi confronterò seriamente. Intanto, il 9 e 10 aprile a Orvieto noi uniamo le destre esterne a Fratelli d’Italia e daremo le nostre risposte. Un progetto sovranista competitivo mi appassionerebbe ma ho l’impressione che sia solo un progetto contro il sovrano».
 
Prove generali di centro? Bertolaso converge su Marchini o viceversa: è un nuovo Patto del Nazareno che peraltro ha già portato male una volta?

«Le dico una cosa: mia moglie mi vota. Punto. Quello che fa Bertolaso non riesco a decifrarlo; se uno parla a un altro candidato… boh.... Per me la politica è ancora una cosa seria; purtroppo c’è chi gioca a rendere la politica romana poco seria. Se fossi Berlusconi, ad esempio, direi a Razzi di finirla di fare pagliacciate a Roma perché questo compromette la tenuta del quadro politico»

Salvini e Meloni a destra; Francesco Storace a destra: chi è di troppo? Così non rischiate di frazionare ulteriormente il consenso? 

«Ci sono due papi a Roma… possono esserci due candidati sindaco a destra…».

Giocando un attimo per simbologie, lei si sentirebbe Ratzinger o Bergoglio? 

«Il mio nome lo dice…».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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