Da Uomini e Donne al trono gay, così Maria De Filippi cala il nuovo format a rischio trash

30 marzo 2016 ore 15:20, Micaela Del Monte
"Non creo scandalo ma normalità", con queste parole Maria De Filippi ha annunciato che da settembre ci sarà un trono gay nel suo programma "Uomini e Donne". Una notizia che era nell'aria e che la conduttrice di uno dei programmi televisivi più seguiti nel nostro Paese aveva in mente da tempo. 

Sembrava che per una volta la De Filippi fosse rimasta indietro rispetto ad altri programmi che di omosessualità ne hanno parlato a più riprese. Per una volta ci era parso che la padrona di casa di tanti show di Mediaset avesse tralasciato un argomento che ormai è all'ordine del giorno. E invece no, non era così, stava solo aspettando il momento giusto, il momento appunto che questo diventasse normalità. "Ho in mente da tempo di voler fare il trono gay - ha dichiarato la conduttrice a Chi -. Non cerco lo scandalo, ma la normalità di un amore vissuto nella sua piena quotidianità. Anche a C'è posta per te abbiamo trattato storie con ragazzi dello stesso sesso che si amano e ho visto che il pubblico ha apprezzato la 'normalità' dell'argomento". 

Da Uomini e Donne al trono gay, così Maria De Filippi cala il nuovo format a rischio trash
Dopo aver fatto centro con l’inserimento del trono over (che ieri è stato il palcoscenico per il gesto inaspettato di Giorgio), Uomini e Donne sarebbe pronto a rinnovarsi di nuovo, puntando su un cambiamento che andrebbe al passo con i tempi. Da anni si vocifera di un eventuale trono gay nel talk dei sentimenti Mediaset, rumors che potrebbero presto trasformarsi in realtà. "Per le logiche della trasmissione, non è possibile che i corteggiatori si innamorino fra loro", aveva specificato più volte. Ora non sarà più così, Maria si è "adeguata" al mondo che ora la circonda, così come fece appunto per gli over. Niente di inaspettato quindi, soprattutto perché si tratta di una "rivoluzione" invocata a gran voce anche da Tina Cipollari, diverso tempo fa. Il trono gay a Uomini e Donne è, in fondo, lacontinuazione fisiologica di un percorso che la conduttrice, scaltra e certamente capace di intercettare i tempi e le sensazioni di una fetta maggioritaria di pubblico, aveva già avviato con la stagione 2016 di C'è posta per te, conclusasi pochi giorni fa per lasciare spazio al serale di Amici 2016, in partenza sabato 2 aprile. Diverse sono state le storie trattate nell'emotainment che avessero l'omosessualità come perno principale. A cominciare dalla prima, e forse più eclatante, di un ragazzo meridionale rinnegato da suo padre proprio perché dichiaratamente gay, per arrivare alla puntata finale, durante la quale a celebrare un amore gay era stata Alessandra Amoroso. 

Insomma, l'arcobaleno piace a Maria e siamo sicuri, vista la sua incisività sulla Tv nazionale, che le sorprese non finiranno qui. La domanda però resta una: riuscirà la regina della nostra televisione a sfatare il tabù dell'omosessualità senza cadere nel trash? L'obiettivo di Maria De Filippi è proprio quello di normalizzare, ma in un Paese che ancora non sembra pronto a trattare apertamente l'argomento resta comunque il pericolo di una "rivolta" mediatica. Come reagirà quindi lo storico pubblico di Uomini e Donne e soprattutto come reagirà il programma alle quasi certe critiche che lo inonderanno?
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