Comunali 2016 come le Politiche: ipotesi di voto il 5 giugno e pure il lunedì

30 marzo 2016 ore 17:39, Micaela Del Monte
Il d-day elettorale sarà tra due mesi, e fin qui niente di nuovo sotto il sole. La news sta nella data che comincia a circolare: 5 giugno. Data per il momento ufficiosa ma che nei Palazzi della politica viene data quasi per certa anche se si attende l’ok del Viminale. Tutti alle urne dunque per le amministrative che più che di primavera, saranno di inizio estate. Per i turni di ballottaggio, prendendo per buona la data del 5, se ne parla il 19 giugno. Il ministero dell’Interno dovrà ufficializzare le date delle elezioni comunali entro il prossimo 11 aprile, anche perché secondo quanto dispone la legge, le votazioni devono tenersi tra il 15 aprile e il 15 giugno con una comunicazione di almeno 55 giorni antecedente al momento del voto. Ma dove si vota? Il turno di quest’anno porta alle urne più di mille Comuni, per l’esattezza 1300 con quattro grandi sfide in altrettante città: a cominciare dalla Capitale, Roma, per poi passare a Milano, Bologna e scendere poi a Napoli. 

Comunali 2016 come le Politiche: ipotesi di voto il 5 giugno e pure il lunedì
Ma scorrendo il calendario c’è una coincidenza che non ha mancato di suscitare polemiche politiche: la data del 5 giugno cade in mezzo al lungo ponte che inizia con la Festa della Repubblica, il 2 giugno. La possibilità di un ponte “generoso” , probabilmente, agevolerà le gite fuori porta di molti romani ad esempio ma anche milanesi, bolognesi e napoletani: di qui le polemiche sollevate specialmente da esponenti del centrodestra (schieramento il cui elettorato è meno “catechizzato” rispetto a quello della sinistra sull’importanza di andare a votare), con in testa la candidata a sindaco per Roma Giorgia Meloni che avverte sul “rischio astensionismo”. Non a caso, si dice nei corridoi di Montecitorio, il governo starebbe valutando di tenere i seggi aperti anche nella giornata di lunedi: cioè una due-giorni tutta elettorale. Questo per consentire anche a chi farà un weekend fuori porta di poter rientrare in tempo per esprimere il proprio voto. L’ipotesi infatti sarebbe quella delle urne aperte di lunedì fino alle 14 oppure alle 15. Poi via allo scrutinio e tutti col fiato sospeso. Tuttavia, per date e doppio-turno di voto, l’attesa è breve: questione di giorni. 
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