Novantanove scrittori messi a "nudo". Iintervista a Nistri

30 novembre 2013 ore 10:39, intelligo
di Andrea Davì.

Novantanove scrittori messi a 'nudo'. Iintervista a Nistri
Un modo nuovo di raccontare delle storie o l'ennesimo trionfo dell'immagine sulla parola?

Quante volte vi è capitato di voler conoscere la vita, le passioni o le manie del vostro scrittore preferito; come si veste, dove ama passeggiare, fare sport o rifugiarsi.
Ha provato a raccontarlo Roberto Nistri in un progetto fotografico in mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 1 dicembre.
Novantanove "scatti" nella vita più intima degli scrittori, un mondo sconosciuto, rimasto fino ad oggi segreto.
Ecco l'intervista:
Roberto Nistri, romano, fotografo e biologo marino. Come è finito "nel sevaggio mondo degli scrittori"?
«Il progetto è nato per caso da una foto di Niccolò Ammaniti davanti i suoi acquari. Io e Niccolò siamo molto amici, ci accomuna la passione per la biologia. Ho pensato che se Ammaniti aveva avuto così tanto piacere a farsi fotografare forse un po' tutti gli scrittori avevano probabilmente qualcosa di segreto o meno segreto che gli piacesse far vedere o mostrare, al di là di quello che scrivono».
Novantanove scrittori, novantanove luoghi diversi, ci sarà voluto del tempo?
«Si, il lavoro è durato quasi cinque anni e a tratti è stato molto faticoso. Ma la soddisfazione è di aver fatto una mostra fotografica che è anche una raccolta di piccole storie. Ogni scrittore ha raccontato il perché della scelta della location e della situazione. Questo secondo me ha aumentato il valore del lavoro perché foto e didascalia sono diventate un tutt'uno».
La sua definizione, "scrittori nel loro habitat naturale", che significa?
«Ognuno nella foto ha raccontato una storia, una piccola parte di sé: ad esempio Walter Siti con le sue ossessioni erotiche; Carlo Lucarelli con il suo mondo "noir" pieno di armi; oppure Antonio Franchini che oltre ad essere uno scrittore e un editor è un cultore del combattimento».
Davanti l'obiettivo hanno più "acquaticità" gli scrittori o le scrittrici; sono più a loro agio gli uomini o le donne?
«Le donne sono sempre meglio. In generale facendo un paragone con il mondo marino, ci sono pesci più reattivi e pesci da tana. Ci sono anche i coralli e anch'essi hanno il loro fascino.
Del resto il concetto di questa mostra è di avere delle foto che piacciono non solo al fotografo ma anche a chi è fotografato, una cosa che, sembrerà strano, ma raramente succede».

 

autore / intelligo
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