Non è falsificabile la nuova banconota da 20 euro!

30 novembre 2015 ore 10:01, Luca Lippi
Non è falsificabile la nuova banconota da 20 euro!
Debutta oggi la nuova banconota da 20 euro, già in circolazione ed è bene prenderne visione con attenzione allo scopo di evitare spiacevoli “incontri” con le contraffazioni. È purtroppo un dato da sottolineare che la banconota da 20 euro è quella più riprodotta dai contraffattori, e dati i tempi che corrono l’aumento di circolazione di queste banconote “false” è aumentato esponenzialmente. Prenderne in buona fede una, procura diversi fastidi sia di carattere amministrativo (identificazione denuncia e verbali) sia in termini di mero danno economico (per diverse categorie di commercianti spesso procura il danno economico di una intera giornata di lavoro).

Come annunciato dalla Bce sul proprio sito internet la nuova banconota sostituirà gradualmente la vecchia cartamoneta da 20 euro, la più diffusa dell'Eurozona. Le novità riguardano principalmente le misure di sicurezza antifalsificazione che già caratterizzano le attuali banconote da 5 e 10 euro. In particolare, è stata creata la cosiddetta "finestra con ritratto", un ologramma che rivela in controluce l'effige della dea mitologica greca Europa su entrambe le facciate della banconota. Oggi Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d'Italia, inaugurerà una mostra a Roma intitolata 'La banconota delle idee' per scoprire i segreti del nuovo taglio da 20 euro, ospitata a Villa Huffer, in via Nazionale 191 e aperta fino al 6 gennaio.

Caratteristiche generali: la cifra rappresentata sulla banconota tende al verde smeraldo, in un contesto cromatico più vivace. L'immagine principali, le iscrizioni e la cifra di maggiori dimensioni sono stampate in rilievo, e sulla destra è evidente la finestra nella parte superiore dell'ologramma che rivela, in trasparenza, il ritratto di Europa su entrambi i lati del biglietto: muovendo la banconota, la striscia argentata sulla destra rivela la cifra del valore e il simbolo dell'euro.

Non è falsificabile la nuova banconota da 20 euro!
Novità: c’è una finestra con ritratto che caratterizza la nuova banconota da 20 euro, guardare a destra in alto in controluce. La finestra nella parte superiore dell’ologramma rivela, in trasparenza, il ritratto di Europa su entrambi i lati del biglietto. Muovendo la banconota, sul fronte la finestra mostra il numero indicante il valore incorniciato da linee iridescenti; sul retro il valore compare invece scritto più volte in cifre iridescenti.

Filo di sicurezza: Guardare la banconota in controluce. Il filo di sicurezza appare come una linea scura su cui sono visibili il simbolo € e la cifra del valore in caratteri bianchi di piccole dimensioni.

Filigrana con ritratto: a sinistra del filo di sicurezza, centrale, appare un riquadro da guardare in controluce. Si scorge (in controluce) un disegno sfumato nel quale si riconoscono il ritratto di Europa (figura della mitologia greca), la cifra del valore e l’immagine principale. Appoggiando il biglietto su una superficie scura, le zone in chiaro risulteranno più scure. Il ritratto appare anche nell’ologramma.

Al tatto: alle estremità ci sono trattini in rilievo, come delle barre oblique divise in tre gruppi, anche l’immagine principale, le iscrizioni e la cifra di grandi dimensioni indicante il valore sono stampate in rilievo. Il rilievo è facilmente percepibile, tuttavia fare attenzione perché nelle banconote false in alcuni punti il rilievo è maggiore che nel resto della stessa, è bene maneggiarne a lungo una per memorizzare bene le caratteristiche. La carta è consistente e i colori sono sgargianti.

Muovere la cartamoneta: muovere la banconota, la finestra nella striscia argentata rivela, in trasparenza, il ritratto di Europa e il numero verde smeraldo produce l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale. Impariamo a conoscere bene la nuova banconota da 20 euro, tuttavia conserviamone qualcuna di quelle vecchie poiché sospettiamo qualche problema per coloro che sono usi fare carburante ai distributori automatici, tempi tecnici per fare aggiornare i lettori dei distributori automatici.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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