eService spegne la sanità "informatica" in Sicilia? Disattivato il "cervellone"

30 novembre 2015 ore 21:30, Americo Mascarucci
eService spegne la sanità 'informatica' in Sicilia? Disattivato il 'cervellone'
La Sicilia è di nuovo nel caos a causa dei contenziosi in atto con le ditte della società di servizi informatici ex socio della Regione
Stavolta è il colosso Engineering a mettere in ginocchio il sistema informatico, disattivando la struttura che si trova in Valle D'Aosta, il "cervellone" dove sono conservati tutti i dati della Regione.
Alla base dello scontro c’è un credito di cento milioni di euro che la società vanta nei confronti della Regione ma che la Regione contesta sostenendo che i lavori svolti dall’Azienda non avrebbero rispettato le procedure. 
E il problema non sarebbe poi tanto grave se ad essere paralizzato non fosse anche il comparto sanitario, dal sistema di prenotazione delle viste mediche dei Cup ai programmi dei medici di medicina generale, e non fosse a rischio il pagamento degli stipendi di tutto il personale sanitario e regionale.
Pare che la Regione, dopo un primo blocco verificatosi a giugno, era riuscita a recuperare un dialogo con la società per raggiungere un accordo che garantisse comunque il corretto funzionamento dei servizi. Accordo però che ora parrebbe sfumato in seguito all’ennesimo rimpasto della Giunta Crocetta che ha portato fra l’altro alla sostituzione del vecchio assessore alla Funzione Pubblica, colui cioè che stava portando avanti le trattative con la società per definire la questione. La sostituzione di fatto ha rimesso tutto in discussione, con i privati che si sono in pratica trovati a dover ricominciare daccapo la trattativa.
Da qui dunque il blocco dell’attività informatica. 
Una vicenda che altro non è che una conseguenza diretta della crisi di Sicilia e-Servizi, la società mista pubblico privata partecipata da Regione e privati (riuniti all’interno della società Venture oggi in liquidazione), nata per formare un gruppo di persone in grado di gestirla autonomamente. Il privato sarebbe dovuto uscire dalla società lasciandola tutta nelle mani della Regione, ma è nato un contenzioso con i soci privati accusati di non aver rispettato gli accordi e anzi di aver gestito tutta una serie di progetti milionari senza gara.
A capo di Sicilia e-Servizi è stato nominato un amministratore unico, l’ex pm Antonio Ingroia, che sta tentando di rilanciare l’azienda. 
Engineering vanta cento milioni per lavori svolti e nonostante la società di cui era socio, la Venture appunto, è oggi in liquidazione, è tornata a battere cassa, fino a mettere in pratica le minacce della scorsa settimana quando ha preso atto che le trattative precedentemente intavolaste con il cambio dell'assessore erano di fatto saltate.
Proprio Ingroia è intervenuto per chiarire lo stato dell'arte: "In questo momento non funziona quasi nulla. Dovrebbe esserci un incontro nel pomeriggio con l'ex socio privato. Speriamo in sviluppi positivi, altrimenti è pronto il piano B per risolvere l'emergenza".
In cosa consiste? Ingroia non lo spiega, ma certo da ex magistrato saprà sicuramente come sbloccare la situazione. Almeno si spera. 

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