Roma, le punizioni scaccia-Conte di Garcia: tutti in ritiro e niente riposo

30 novembre 2015 ore 21:26, Adriano Scianca
Roma, le punizioni scaccia-Conte di Garcia: tutti in ritiro e niente riposo
Era il suo anno, con la Juve persa nella sua transizione e nessun altra pretendente al titolo in grado di ammazzare il campionato. La Roma, che aveva conservato guida tecnica, giocatori più rappresentativi, ossatura di gioco, con qualche rinforzo doc come Dzeko, aveva visto aprirsi davanti ai suoi occhi una prateria, sia pur insieme ad altre aspiranti scudettate come Fiorentina, Napoli e Inter (nessuna “galactica”, però). 

E invece, a inizio dicembre, eccoci qui a chiederci se Rudi Garcia mangerà il panettone. La disfatta col Barcellona è il tornante decisivo, ma non si capisce ancora se sia la causa o l'effetto di una crisi che poi ha finito inevitabilmente per riverberarsi sul campionato, con la sconfitta in casa con l'Atalanta a fare da goccia che fa traboccare il vaso. 

Ora Garcia, che è sulla graticola (l'appuntamento del 9 dicembre col Bate Borisov è l'appello finale, per il tecnico), mette in riga uno spogliatoio che sembra non seguirlo più. Imposto, quindi, il ritiro anticipato della squadra, che si radunerà a Trigoria già da giovedì sera. In più, annullato il giorno di riposo fissato inizialmente per martedì. “È in momenti del genere che bisogna dimostrare di essere uomini e noi dobbiamo far vedere di essere un gruppo di qualità, per questo mi aspetto una reazione immediata, già da sabato a Torino”, avrebbe detto Garcia nello spogliatoio di Trigoria. 

Ma dietro l'angolo, ecco già spuntare l'ombra di Antonio Conte. E, più in lontananza, il sogno Carletto Ancelotti.
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