Australia, sei morti per "asma da tempesta": problemi respiratori e febbre alta

30 novembre 2016 ore 11:46, Micaela Del Monte
Sale a sei il bilancio delle vittime australiane colpite dalla particolarissima patologia chiamata “asma da temporale”. Sei morti e tre ricoverati, ma il bilancio di questa inedita epidemia sembra destinato a crescere. Perché in tutto lo Stato del Victoria sono state ben 8 mila le persone finite in ospedale per accertamenti. Colpa del maltempo che nei giorni scorsi ha interessato anche l’altra parte del mondo con violente piogge accompagnate da forte vento.

Australia, sei morti per 'asma da tempesta': problemi respiratori e febbre alta
Una situazione molto rischiosa per gli abitanti di questa regione dove le conseguenze di un acquazzone possono diventare molto pericolose per la salute: si tratta di una grave forma asmatica, molto insidiosa, dovuta alla frammentazione del polline di loglio (detto anche zizzania). Accade quando le graminacee particolarmente in questa zona si bagnano e le particelle allergeniche si frantumano in piccolissimi “proiettili” che attraverso le vie nasali arrivano a penetrare a fondo nei polmoni, quasi perforandoli. Anche chi non ha mai avuto un attacco d’asma in vita sua come le migliaia di australiani che si sono ritrovati a dover combattere con problemi respiratori e febbre alta.

"Quando la gente ha chiamato per chiedere un’ambulanza, nel momento del picco, una telefonata ogni quattro secondi, è stato come se 150 bombe fossero esplose davanti una fermata della metropolitana di Melbourne" ha dichiarato il ministro della Salute dello Stato di Victoria, Jill Hennessy. 

Una persona su 10 in Australia soffre di asma, di cui l’80% di carattere allergico nei confronti dei pollini ma, come segnalano le autorità sanitarie, in questo specifico caso un terzo delle persone ricoverate non aveva mai avuto attacchi asmatici prima di quel momento. Le piogge intense, il vento e l’umidità hanno provocato un improvviso picco di reazioni allergiche, tanto che nella notte tra il 21 e il 22 di novembre sono state effettuate 1870 chiamate di emergenza, sei volte di più della media giornaliera.Proprio a Melbourne si è registrato il primo fenomeno nel 1987. Qualche episodio analogo poi negli Usa e in Gran Bretagna. E anche in Italia dodici anni fa a Napoli sette persone vennero ricoverate con sintomi simili. 
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