Che fine ha fatto Ornella Muti?

30 novembre 2016 ore 10:14, intelligo
di Anna Paratore

A volte si può essere dive proprio malgrado. Questo è il caso di Ornella Muti, che al divismo non ha mai ambito, ma che di contro era ed è talmente bella che il divismo stesso si è impossessato di lei. Così, a fronte di una vita con non pochi travagli, Ornella è sicuramente un esempio di bellezza e charme inseguito dalle donne di tutto il mondo.
Francesca Romana Rivelli, meglio nota col nome d’arte di Ornella Muti, nasce a Roma nel 1955.  Suo padre è un giornalista napoletano, sua madre una signora che arriva dall’Estonia. Nella sua biografia c’è scritto che ha frequentato la Deutsche Schule Rom, una esclusiva scuola tedesca, ma per la verità molte sue coetanee se la ricordano studentessa dell’Istituto Tecnico Quintino Sella, in succursale a Piazza Belli, affrontare non senza parecchie difficoltà i primi due anni di segretaria d’azienda, salvo poi ritirarsi per tentare una carriera nel mondo dello spettacolo.
Non è portata per gli studi, Francesca, ma in compenso è bellissima. Alta per l’epoca, slanciata, occhi chiari e un delizioso nasino
Che fine ha fatto Ornella Muti?
all’insù sopra una bocca generosa di suo e non grazie ai moderni filler.
In più, Francesca ha anche una sorella altrettanto bella, Claudia Rivelli, già lanciatissima reginetta di fotoromanzi all’epoca di gran voga. Così, ecco che una ragazzina non proprio dedita a sacrificarsi sui libri, e con troppe materie da riparare a settembre, sceglie di mollare, e di iniziare la stessa carriera della sorella nel mondo dei fotoromanzi. Ne gira qualcuno, per la verità senza particolare successo, ma viene in compenso notata da Damiano Damiani e scelta per interpretare il ruolo dell’eroina siciliana Franca Viola, prima donna dell’isola ad aver rifiutato un matrimonio riparatore dopo essere stata rapita, nel film La moglie più bella. E’ in quella circostanza che per Francesca si decide un nome d’arte, visto che c’è già una Luisa Rivelli attrice.  Così, lo stesso Damiani le impone Ornella, da un personaggio de La figlia di Jorio, e Muti, il cognome della protagonista de Il piacere, entrambe opere di D’Annunzio, autore che il regista ama particolarmente.
La sposa più bella, girato nel 1970, non bissa il successo di un precedente film denuncia di Damiani, Il giorno della Civetta, e forse ha come unico pregio il fatto di lanciare la Muti nel mondo dello spettacolo anche se, in occasione di questa pellicola, nessuno sembra accorgersene. In compenso, sul set lei conosce un giovane attore, Alessio Orano, che nel 1975 diventerà suo marito e al quale resterà legata fino al 1981. Intanto, la carriera cinematografica della Muti procede, anche se ancora non c’è nulla di eclatante in essa. La giovane attrice gira varie pellicole, tra cui Il sole nella pelle del 1971 e Un posto ideale per uccidere di Umberto Lenzi, e poi in Spagna gira Un solo grande amore, Esperienze prematrimoniali, La segretaria, L'amante adolescente. 
Nel 1973 Ornella è nel cast della sua prima pellicola di rilievo, Paolo il caldo, con Giancarlo Giannini per la regia di Marco Vicario. La sua è una piccola parte che però, data la bellezza esaltante della Muti resta negli occhi e nella mente degli spettatori. E non solo… è in quel periodo che Ornella resta incinta e nel 1974 dà alla luce la sua prima figlia Naike, poi arriverà il divorzio da Orano. 
Finalmente, nel 1974 arriva per la Muti la possibilità di interpretare un ruolo principale in una commedia di grande successo, Romanzo Popolare, sceneggiatura di Age&Scarpelli, regia di Monicelli, a fianco di Ugo Tognazzi. Storia dolce e amara di una famigliola della classe operaia, dove la Muti è Vincenzina,  la moglie di Tognazzi che si innamora di un altro.  Grazie alla notorietà guadagnata con questo film, Ornella si ritrova sul set di altre pellicole importanti quali Come una rosa al naso di Franco Rossi, a fianco di Vittorio Gassman; La stanza del vescovo e Primo amore, entrambi di Dino Risi, nuovamente al fianco di Ugo Tognazzi; I nuovi mostri di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1978; L'ultima donna di Marco Ferreri, nel 1976, con Gérard Depardieu. Con Ferreri Ornella girerà nel 1981 Storie di ordinaria follia, tratto da una sceneggiatura scritta dallo stesso regista e da Sergio Amidei a partire dall'omonimo romanzo di Charles Bukowski, finalmente una bella prova d’attrice, dove in evidenza c’è più l’interpretazione che non la bellezza.
A seguito del grande successo che riscuote in Patria, Ornella viene chiamata anche negli States per partecipare al colosso Flash Gordon di Mike Hodges, dove interpreta la parte della crudele principessa Aura. Negli States gira anche altre pellicole, ma non sfonda. Tornata in Italia, invece, l’aspettano alcuni film di successo con Adriano Celentano, quali Il bisbetico domato e Innamorato pazzo, e altri con Renato Pozzetto, quali Nessuno è perfetto e Un povero ricco.  Riguardo ai rapporti personali nati sul set con Adriano Celentano, correrà anche voce di una storia d’amore tra Ornella e il Molleggiato che avrebbe portato quest’ultimo perfino a mettere in discussione la solida unione con Claudia Mori al punto che, per un periodo, i due sposi vivranno separati. 
La carriera di Ornella continua a marciare alla grande, e l’attrice partecipa anche a pellicole impegnate, come Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi, Codice privato di Citto Maselli (per il quale ottenne la nomination come migliore attrice agli Oscar Europei), 'o Re di Luigi Magni e Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola, tutti realizzati nella seconda metà degli anni ottanta. Nel 1990 gira stasera a casa di Alice, di e con Carlo Verdone, da molti critici cinematografici considerato in assoluto la sua miglior prova di attrice. Riguardo alla vita privata, nel 1988 sposa l’affarista Federico Facchinetti. Il matrimonio verrà allietato dalla nascita di due figli, Carolina e Andrea, e finirà nel 1996 non senza strascichi per l’attrice e  gravi problemi soprattutto sul piano finanziario. Facchinetti, infatti, finisce in carcere accusato di bancarotta fraudolenta e di associazione per delinquere per colpa di alcune spregiudicate operazioni irregolari e riguardanti cifre molto consistenti, in parte poi tolte all’incolpevole Muti che il marito aveva usato per farsi garantire. In seguito a ciò, spogliata di quasi tutto il patrimonio messo insieme in anni di successi, Ornella intensificherà i suoi ritmi di lavoro, partecipando anche a fiction e programmi televisivi, non solo in Italia ma anche in Francia.  Dopo che nel 1994 la rivista Class la nomina “Donna più bella del mondo”, Ornella recita anche in L'amante bilingue diretto dal prestigioso regista Vicente Aranda. Nel 1999 è la volta di Panni sporchi, di Mario Monicelli. Più recentemente, ha lavorato solo con registe: Francesca Archibugi, Asia Argento e Eleonora Giorgi, quest’ultima l’ha scelta per il suo esordio alla regia di Uomini & donne, amori & bugie. Nel 2006, Ornella ha recitato nella fiction prodotta dalla RAI Domani è un altro giorno, e nel 2007 è tornata a lavorare con Citto Maselli in Civico zero. Nel 2012 ha recitato nel nuovo film di Woody Allen, girato in Italia: To Rome with Love. Nel 2013 insieme con la primogenita Naike Rivelli in arte Nayked, Alexandra Damiani e Axer, è protagonista del videoclip e del brano Queen Of The Dancefloor pubblicato sull'etichetta discografica Bliss Corporation.
Attualmente, si è molto parlato di un possibile trasferimento di Ornella in Russia, una sorta di ritorno alle origini, ma anche per amore del suo nuovo compagno che pare sia un facoltoso uomo d’affari russo. Auguri!

autore / intelligo
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