Startup innovative: avanti in Legge di Bilancio, nuove agevolazioni

30 novembre 2016 ore 14:06, Luca Lippi
La Legge di Bilancio 2017 non ha trascurato di sostenere l’innovazione e ha previsto nell’articolato diverse norme per favorire le startup innovative. 
L’attenzione dell’Esecutivo sull’argomento è sia per quanto riguarda gli investimenti sia per la fase di costituzione pari a zero con il nuovo anno. 
Quelle che fino all’anno in corso erano agevolazione per i settore solamente di carattere temporaneo, dal 2017 si trasformerà in agevolazioni permanenti, quindi la strutturazione del settore si fa interessante e le novità sono piuttosto positive per chi intende investire in questo settore che sta scalando le graduatorie nella gara al sostegno della spinta economica di diverse economie.
Di seguito ecco quanto prevede la Legge di Bilancio per le stratup innovative
- Atto costitutivo a costo zero e con firma elettronica avanzata autenticata per le start up innovative. 
L’atto costitutivo può avvenire oltre che con firma digitale, anche con firma elettronica avanzata autenticata. Dunque non c’è bisogno di intermediari.
L’atto costitutivo è redatto secondo un modello uniforme adottato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e trasmesso al competente ufficio del Registro delle Imprese. 
-Esonero tasse
Confermato l’esonero dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio, nonché, i diritti di segreteria e l’imposta di bollo abitualmente dovuti per gli adempimenti da effettuare presso il Registro delle Imprese.
Stabilizzato anche l’esonero dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria relativi all’atto costitutivo.
-Durata delle agevolazioni
Per tutto l’anno in corso le agevolazioni erano solamente temporanee, dal 2017 diventano strutturali, inoltre, non ci saranno più distinzioni per quanto riguarda la misura delle agevolazioni. Verrà applicata un’aliquota unica di contributo del 30% per gli investimenti delle persone fisiche, delle persone giuridiche e in start-up innovative a vocazione sociale o del settore energetico.
Con queste manovra le agevolazioni saranno anche incrementate, in quanto attualmente le aliquote di contributo attuali sono più basse.

Startup innovative: avanti in Legge di Bilancio, nuove agevolazioni

-Soggetti passivi Irpef e Ires
Per i soggetti passivi Irpef, l’agevolazione attuale consiste in una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% dei conferimenti rilevanti effettuati, mentre i soggetti passivi Ires possono godere di una deduzione dal proprio reddito complessivo pari al 20% degli investimenti rilevanti effettuati.
Le percentuali salgono rispettivamente al 25% per le persone fisiche e al 27% per le persone giuridiche nel caso di investimenti in start-up a vocazione sociale o in start-up innovative che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.
ndr - i sensi dell’art. 2 del t.u.i.r., soggetti passivi sono le persone fisiche residenti nel territorio italiano per i redditi ovunque prodotti (secondo il principio del cosiddetto world-wide taxation principle) e le persone fisiche non residenti per i soli redditi prodotti sul territorio italiano (secondo il principio del cosiddetto source taxation principle). Un soggetto è considerato residente nel territorio dello Stato qualora per la maggior parte del periodo d’imposta sia iscritto nell’anagrafe comunale della popolazione residente e abbia il domicilio o la residenza nel territorio dello Stato italiano. Rientrano nella disciplina IRPEF, pur non essendo soggetti passivi, le società di persone e altri enti assimilati, i cui redditi sono imputati, in base al principio di trasparenza, direttamente ai soci (soggetti passivi d’imposta), indipendentemente dall’effettiva percezione, secondo la loro quota di partecipazione agli utili prodotti dalla società stessa (art. 5 t.u.i.r.); tale disciplina è oggi utilizzata anche per le società di capitali, i cui soci, ricorrendone le condizioni, abbiano adottato la cosiddetta 'tassazione per trasparenza' (art. 115 e 116 t.u.i.r.). 
-investitori privati
Per le persone fisiche che investono nelle start up innovative, è previsto il raddoppiamento del limite massimo dell'investimento su cui calcolare la detrazione, limite che passa dagli attuali 500.000 a un milione di euro.
Nessuna novità invece per i soggetti passivi Ires, in quanto l’ammontare massimo degli investimenti ammissibile in ciascun periodo di imposta resta invariato a 1,8 milioni di euro.
-Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le Pmi
La garanzia copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alle startup innovative, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro è concessa gratuitamente sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, con un’istruttoria che beneficia di un canale prioritario.
Un numero sempre crescente di startup innovative usufruiscono del Fondo di Garanzia per le PMI. Negli ultimi tre anni oltre 1200 start up innovative hanno beneficiato della garanzia gratuita per un ammontare complessivo di finanziamenti garantiti di oltre 384 milioni di euro, secondo quanto riportato nel rapporto “Le startup innovative e il Fondo di Garanzia per le PMI” del 30 settembre scorso. Secondo il rapporto dal 30 giugno 2016 è aumentato il numero di operazioni di finanziamento avviate (+334), di startup innovative beneficiare (+203) nonchè di importo dei finanziamenti (+72,41 milioni di euro).
-Rapporti col personale impiegato nelle startup
Le startup innovative possono concordare con il personale, fatto salvo un minimo tabellare, quale parte della remunerazione sia fissa e quale variabile. 
La parte variabile può consistere in trattamenti collegati all’efficienza o alla redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento concordati tra le parti.
Inoltre le start up innovative possono remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. Il regime fiscale e contributivo che si applica a questi strumenti è vantaggioso e concepito su misura rispetto alle esigenze tipiche di una startup.
-Gestioni perdite e compensazione Iva
In caso di perdite sistematiche le startup e le Pmi innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo).
La normativa ordinaria che prescrive l’apposizione del visto di conformità per la compensazione in F24 dei crediti Iva superiori a 15.000 euro può costituire un disincentivo all’utilizzo della compensazione orizzontale.
Con l’esonero dall’obbligo di apposizione del visto per la compensazione dei crediti Iva fino a 50.000 euro le startup innovative possono ricevere rilevanti benefici in termini di liquidità durante la delicata fase degli investimenti in innovazione.
(Fonte Ipsoa)
Queste facilitazioni andrebbero ad aggiungersi a tutta una serie di incentivi già attivi per le start up innovative, finalizzati ad accrescere la presenza di tali imprese in Italia e gli investimenti in capitale di rischio.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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