Chapecoense, il figlio di Mister Caio salvo per una coincidenza incredibile

30 novembre 2016 ore 14:31, Micaela Del Monte
"Se morissi oggi sarei felice" aveva detto i tecnico del Chapecoense alla vigilia della prima finale di Copa Sudamericana ottenuta dal giovane club brasiliano. Le parole di Caio Junior sono diventate profetiche e soprattutto tragiche visto l'epilogo di quella che potreva essere una giornata spendida. Un destino crudele e tragico non soltanto per chi ha perso la vita nell'incidente di Medellìn, ma anche per le storie incredibili di chi si è salvato.

Chapecoense, il figlio di Mister Caio salvo per una coincidenza incredibile
L'ultima a venire alla luce è stata proprio quella del figlio dell'allenatore del Chapecoense. Storia che, dopo quella struggente dei ragazzi non convocati per la partita e rimasti a casa salvandosi la vita, ha fatto parlare di destino e come una semplice dimenticanza può salvare una vita. E' il caso di Matheus Saroli, appunto il figlio di Junior, che avrebbe dovuto viaggiare su quell'aereo assieme al padre e a tutto il team ma non lo ha potuto fare per la più banale delle casualità: aveva dimenticato a casa il passaporto. E' stato proprio lui a raccontare l'episodio ai microfoni di SporTv, tra le lacrime: "Io, mia madre e mio fratello stiamo bene. Abbiamo bisogno di forza, vi chiedo di darci un po' di privacy, soprattutto per mia madre. E ringrazio tutti coloro che hanno chiamato e inviato messaggi. Ero a San Paolo oggi, non ho viaggiato perché ho dimenticato il mio passaporto. Facciamoci forza, grazie a tutti". 

Una dimenticanza che gli ha salvato la vita, anche se scrollarsi di dosso il dolore sarà impossibile per sempre: "Ora posso solo pregare per mio padre" ha aggiunto Matheus Saroli la cui storia fatta di incredibili casualità è simile a quella di Luciano Buligon, sindaco di Chapecò. Il primo cittadino avrebbe dovuto a sua volta essere su quel volo maledetto ma il destino, sempre lui, ha messo sulla sua strada una serie di impegni di lavoro che non gli hanno permesso di arrivare in orario: "Eravamo in lista per prendere quell'aereo" ha raccontato "ma abbiamo fatto tardi e non siamo riusciti a partire da San Paolo. Ora mi recherò in Colombia per tutte le incombenze relative a questa triste tragedia, di una squadra che ha fatto così tanto per la nostra città"
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