Malati Sla senza fondi sufficienti: presidio contro governo ma al tavolo con Poletti

30 novembre 2016 ore 14:00, intelligo
I malati di Sla sono in piazza davanti al ministero dell’Economia. La protesta è per le risorse non destinate ai malati nella legge di bilancio, e in Italia sono 6mila le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica o da altre disabilità gravi. Lo scorso 16 settembre, dopo l’annuncio del ministro dell’Economia Padoan della stabilizzazione del Fondo, Aisla aveva già chiesto aiuto e segnalato la grave situazione al presidente del Consiglio Renzi. 
Non basta dunque il Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze di 450 milioni di euro e la protesta monta: “Non basterà a soddisfare le necessità dei disabili gravi e gravissimi italiani”, denuncia l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) nel comunicato stampa in cui spiega le ragioni della manifestazione. 
Ci ha provato Giuliano Poletti a fermarli ma senza riuscirci, convocandoli a un tavolo "anti-presidio" perchè previsto per lo stesso giorno ma senza ottenere un gran risultato: Sì a partecipare all’incontro delle ore 9.00 presso la sede del ministero del Lavoro, ma non solo. 
Malati Sla senza fondi sufficienti: presidio contro governo ma al tavolo con Poletti
Hanno rifiutato di fare il punto sulle criticità emerse in materia di non autosufficienza senza scendere in piazza, e quindi ci saranno i vertici delle associazioni con Poletti e la manifestazione degli associati in strada. In via Venti Settembre tutti ad aspettare l’annuncio delle proposte del ministro del Lavoroe  lui verranno riproposte le stesse istanze per le Non Autosufficienze segnalate il 16 novembre. Il Fondo in questione viene considerato quindi fondamentale per dare un aiuto alle famiglie che devono assistere a domicilio un malato, si pensi - ha sottolineano all'Aisla -  alle famiglie che non possono permettersi una o più “badanti” o l’acquisto di ausili come i comunicatori o i letti attrezzati.

In sostanza Aisla chiederà di nuovo al governo di adeguare le risorse ai malati Sla e disabili gravi, perchè un’assistenza 24 ore su 24 è necessaria e senza “molti malati sarebbero costretti a rivolgersi alla rete ospedaliera e assistenziale, con un conseguente aumento dei costi a carico del Sistema sanitario nazionale“ dice l'associazione. 


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