Ccnl statali, Renzi la chiuderebbe a 85 euro: "Premi legati a presenza"

30 novembre 2016 ore 14:03, Luca Lippi
Della contrattazione del Ccnl del pubblico impiego abbiamo già scritto, i nodi da sciogliere non sono molti giacchè la Consulta è entrata a gamba tesa sulla Legge delega, mettendone a repentaglio l’impianto mettendo in discussione 4 punti fondamentali:
-Dirigenza pubblica
-Riordino della disciplina delle partecipazioni societarie 
-Servizi pubblici locali di interesse economico generale
-Pubblico impiego.
Nella sentenza numero 251 della Corte Costituzionale, a seguito di un ricorso della Regione Veneto, si legge che la riforma Madia è "parzialmente illegittima" dove "prevede che i decreti legislativi attuativi siano adottati previa acquisizione del parere reso in sede di Conferenza unificata, anziché previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni". Quando "non è possibile individuare una materia di competenza dello Stato cui ricondurre, in via prevalente, la normativa impugnata, perché vi è, invece, una concorrenza di competenze, statali e regionali, relative a materie legate in un intreccio inestricabile, è necessario che il legislatore statale rispetti il principio di leale collaborazione e preveda adeguati strumenti di coinvolgimento delle Regioni (e degli enti locali), a difesa delle loro competenze".
Detto questo, la ricerca di un accordo ponte che accontenti i lavoratori del pubblico impiego e le parti sociali (soprattutto) diventa determinante.
Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Mardia, ha incontrato oggi alle 11 i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e ha precisato che l'aumento di 85 euro (il bonus ponte) è medio e non minimo. 
Preoccupato e a sostegno del Ministro interviene anche il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che evidentemente preoccupato di non esacerbare gli animi al traguardo del referendum costituzionale, dice che il governo è pronto a chiudere in favore della soluzione concordata: "Da chiudere prima del referendum l'unica partita aperta è quella del contratto sul pubblico impiego. Decideranno i sindacati se chiuderla o no. Vedremo se riusciremo a fare anche l'atto di indirizzo sul pubblico impiego con un aumento di 85 euro. Noi siam pronti a chiudere, ci sono le compatibilità. Chiedendo 85 euro i sindacati hanno voluto dire che il loro aumento è più alto di quello dato dal governo Renzi e io ho detto 'bravi'", questo quanto dichiarato a Repubblica.Tv. 
Nell’ultima bozza di accordo sullo sblocco dei contratti nella P.a. è scritto che le parti "si impegnano ad individuare, con cadenza annuale, criteri e indicatori al fine di misurare l'efficacia delle prestazioni delle amministrazioni e la loro produttività collettiva con misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza".

Ccnl statali, Renzi la chiuderebbe a 85 euro: 'Premi legati a presenza'

Rimangono da sciogliere i nodi (secondo quanto conferma Ansa) sul fatto che il nuovo contratto (al momento solo nei desiderata) punterà sul welfare, ricalcando quel che accade nel privato, dove il rinnovo dei metalmeccanici detta la linea. 
C'è infatti un'apertura sui fondi pensione e sulla possibilità di estendere la coperta anche alla sanità. 
Si potrebbero trovare dei meccanismi per favorirne l'adesione, dando più margini al lavoratore, che potrebbe essere interessato ad assicurazioni di diverso tipo. 
L'obiettivo è spingere sulla produttività, sul salario accessorio, legando i premi a target oggettivi. 
Sul punto le parti sono ancora a lavoro: collegare la contrattazione di secondo livello all'incremento dei tassi di presenza, come prevede la bozza iniziale dell'intesa, non è qualcosa di fattibile per una parte del sindacato. Al momento, sembrano alleggerirsi gli effetti della sentenza della Consulta, guardando alla trattativa per il pubblico impiego. 
Restano invece tutte aperte le questioni che toccano la riforma Madia. 
Sul tema torna anche il titolare dell'Economia, Pier Carlo Padoan, secondo cui la decisione della Corte "è un esempio di come il quadro istituzionale possa creare ostacoli non giustificati". Del resto siamo in campagna referendaria, irrinunciabile la dichiarazione di Padoan.

autore / Luca Lippi
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