Licenziamenti nodo ferroviario, corteo dei lavoratori arriva fino in Prefettura

30 novembre 2016 ore 14:05, intelligo
La rotonda stradale di Fegino fa dà sfondo alla protesta dei lavoratori edili impiegati nel cantiere del nodo ferroviario di Genova. Tutta colpa della decisione presa la settimana scorsa dal consorzio Fergen, formato da CMB, UNIECO e CLF: 100 dipendenti impiegati all'interno dei cantieri saranno licenziati. 
Per questo Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal UIl mantengono la la linea dura: “È un paradosso: un’opera finanziata inserita nel Patto di Genova che doveva essere completata ad aprile scorso. E adesso, dopo la cassa integrazione ordinaria, a rischio ci sono 100 posti di lavoro oltre ai lavoratori in subappalto. Il consiglio regionale e il consiglio comunale, incontrati ieri, hanno approvato un importante ordine del giorno che impegna le rispettive giunte a fare chiarezza sullo stato del contratto tra stazione appaltante Italfer e Fergen".
Licenziamenti nodo ferroviario, corteo dei lavoratori arriva fino in Prefettura
E Alice Salvatore, portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria, a margine dell'incontro con i lavoratori in Consiglio regionale, da cui era nato proprio l'Ordine del giorno approvato oggi in Aula aveva inviato una nota dal tenore piuttosto forte: "L'emergenza occupazionale e l'assenza di adeguati servizi pubblici di trasporto per i cittadini mi portano a questa riflessione: da Presidente di Regione convocherei subito un tavolo con Rfi e rimetterei in discussione il contratto di servizio (oggetto di trattativa in questi giorni), perché se l'azienda non garantisce l'occupazione dei 100 lavoratori edili coinvolti dalla crisi Fergen, a rischio di licenziamento il 7 dicembre, e se RFI da stazione appaltante e committente non garantisce che i lavori del nodo ferroviario si concludano al più presto (dovevano essere terminati entro il 2015 e invece sono solo al 35% della loro realizzazione, grazie ai soliti appalti al massimo ribasso...), non sta scritto da nessuna parte che Regione Liguria, che rappresenta l'interesse dei cittadini, debba per forza stipulare proprio con RFI il contratto di servizio"

E alla fine fu corteo. Partito da via E.Ferri per dirigersi verso corso Perrone, è scortato da vigili e forze dell'ordine. 
Alle ore 10,10 i manifestanti hanno sciolto il corteo per proseguire verso la Prefettura.


autore / intelligo
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