Lapo Elkann, parla Massimo Fini: “Nel mio libro denuncio la fine di questa società malata”

30 novembre 2016 ore 14:02, intelligo
di Stefano Ursi

La modernità di un antimoderno. Tutto il pensiero di un ribelle” (Marsilio Ed.), l'ultimo libro del giornalista e scrittore Massimo Fini che precorre il tratto di strada che va dall'oggi al crollo del modello attuale di società. Un'opera omnia che raccoglie scritti e pensiero del giornalista, che si sofferma con IntelligoNews a parlare di come si è corrotto il modello di società, e di come il benessere annunciato dalla rivoluzione industriale e scientifica si sia tramutato in malessere.

Secondo Lei il modello di società in cui viviamo finirà per collassare e collassando distruggerà tutto ?

“Finirà soprattutto per distruggere sé stessa, prima di tutto, perché un modello di sviluppo che si basa su crescite esponenziali, che esistono in matematica ma non in natura, è destinato ad implodere su sé stesso: quando non può più crescere, e mi pare che ci siamo vicini, la strada non può essere altro che questa. Ora, naturalmente, importanti in questo senso sono i tempi e se accade fra dieci anni è una cosa che resta, mentre se avviene fra settant'anni ovviamente no. Ma mentre si attende il collasso, questo modello di società crea dei disastri come stress neurologici, depressione e così via, cui non sfugge nessuno, basti vedere la vicenda di questi giorni di Lapo Elkann. Questa qui, va detto, è una società malata”.

Secondo Lei è una questione di classe dirigente, che manca di visione della società? È un problema generale?

Lapo Elkann, parla Massimo Fini: “Nel mio libro denuncio la fine di questa società malata”
La cover del libro di Massimo Fini “La modernità di un antimoderno. Tutto il pensiero di un ribelle”
“Vede, le classi dirigenti sono le ''mosche cocchiere'' in questa storia, perché noi abbiamo messo in piedi un meccanismo che si autopotenzia: faccia conto che siamo su un treno che va a mille all'ora e che per sua coerenza interna deve sempre aumentare la velocità, e mentre qualcuno crede di avere i comandi di questo treno, in realtà non lo controlla affatto.”

Sarebbe stata possibile la creazione di un altro modello di società? E se si quale? Basato su cosa?

“In realtà occorreva correggere il modello in corsa, dopo la rivoluzione industriale e scientifica che creò grandi e giustificate aspettative per il futuro; a due secoli e mezzo di distanza il bilancio dice che il benessere si è trasformato in malessere e dunque occorreva recuperare alcune cose che le società preindustriali avevano, come ad esempio il senso del limite e un po' di origine greca che è l'origine profonda che sta alle nostre spalle. Si poteva creare, sostanzialmente, una società un po' più semplice anche se alcuni vantaggi indubbi la modernità li ha portati. Questo non è stato fatto e si continua ad andare avanti in ossequio ad un ottuso ottimismo, ad occhi chiusi sapendo le classi dirigenti che un giorno tutto questo potrà crollare, cosa avvertita peraltro in tutto il mondo che noi chiamiamo occidentale”.
autore / intelligo
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