Intercettazioni choc amanti killer, Bruzzone: "Sete di onnipotenza e lucidità. C'era un dominante"

30 novembre 2016 ore 17:02, Americo Mascarucci
"Lei avrebbe fatto qualsiasi cosa per lui. In questa vicenda c'è un rapporto distorto con un uomo dominatore e una donna pronta a tutto pur di soddisfare i suoi desideri". E' l'analisi della criminologa Roberta Bruzzone che con Intelligonews affronta l'ultimo grave caso di cronaca nera, ossia le morti sospette presso l' ospedale di Saronno provocate secondo gli inquirenti volontariamente da una coppia di amanti, lui medico e lei infermiera.
Nelle ultime ore sono emerse intercettazioni choc che secondo gli inquirenti starebbero a dimostrare come le vittime dei due amanti diabolici potrebbero essere molte di più di quelle finora accertate. 

Dottoressa Bruzzone, si è fatta un'idea di questa coppia di presunti amanti diabolici anche alla luce delle intercettazioni choc pubblicate oggi?

"Da quanto emergerebbe dal punto di vista investigativo e giornalistico siamo in presenza di una coppia criminale che non ha davvero nulla da invidiare a tante altre che abbiamo avuto purtroppo occasione di conoscere nel tempo".

Lui, il medico anestesista che si vanta di essere un angelo della morte e di sentirsi un Dio quando può disporre della vita delle persone, che sta a significare?

"Direi che oltre all'aspetto criminale in questa vicenda c’è soprattutto un aspetto narcisistico che probabilmente è alla base del tipo di condotte messe in atto da questi soggetti. Appare evidente il rapporto di coppia fortemente distorto con l'uomo dominatore e la donna fortemente subalterna e disposta a fare qualunque cosa pur di soddisfare i desideri di lui. Emblematico il fatto che lei arrivi a chiedere a lui cosa fare addirittura dei suoi figli".

Una donna talmente dominata da essere pronta a sacrificare i figli. Ma che tipo di donna o di madre può essere una così?  

"Siamo in presenza di una coppia perversa come del resto se ne sono viste anche altre in passato. Basti pensare ad esempio ad Erika e Omar all'epoca dei fatti. Credo tuttavia che ancor prima di conoscere l'uomo dominatore e farsi condizionare da lui, questa madre non sia stata comunque amorevole o affettiva con i propri figli come dimostrano esperienze precedenti".

Di fronte ad un caso del genere è possibile invocare l'infermità mentale?

"Assolutamente no, se le accuse saranno confermate, saremo in presenza dell'incontro di due personalità perverse ma perfettamente lucide e consapevoli di ciò che stavano facendo. Normalmente questo tipo di soggetti è lontano dalla condizione psichiatrica".

Gli inquirenti ipotizzano che possano aver compiuti molti più omicidi di quelli accertati. E' possibile?

"Purtroppo sì, Se non fossero stati fermati in tempo avrebbero continuato a nutrire la loro sete di onnipotenza senza alcun confine e mietendo altre vittime, agevolati in questo dalla professione svolta".
Intercettazioni choc amanti killer, Bruzzone: 'Sete di onnipotenza e lucidità. C'era un dominante'





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