Gay, la lettera coming out di Tim Cook della Apple

30 ottobre 2014 ore 14:39, intelligo
Gay, la lettera coming out di Tim Cook della Apple
"Io sono orgoglioso di essere gay. Io considero essere gay fra i più grandi doni che Dio mi abbia dato"
: sono le parole dell’amministratore delegato di Apple Tim Cook, successore di Steve Jobs alla Apple, che confessa la sua omosessualità in una lettera aperta pubblicata Bloomberg Businessweek. Cita Martin Luther King, che ha detto "Cosa stai facendo per gli atri?" e dice a quel punto di essersi reso conto che il desiderio di tutelare la privacy personale era venuto meno. Questo Cook è lo stesso che con un tweet si era congratulato per la partecipazione di 5 mila dipendenti di Apple al Gay pride di San Francisco ma senza svelare nulla di sé. Ora l'atto finale, che chiude la "premessa social". Ma ecco la lettera come prosegue. "Essere gay mi ha fatto capire profondamente cosa voglia dire fare parte di una minoranza (…). Mi ha reso più empatico, il che ha reso la mia vita più ricca. È stata dura e difficile, a volte, ma mi ha dato il coraggio di essere me stesso, di seguire la mia strada e di superare le avversità e il bigottismo». Riconosce poi come il mondo sia "cambiato così tanto da quando ero un ragazzino" . "Ci sono leggi in alcuni Stati che consentono ai datori di lavoro di licenziare le persone unicamente in base al loro orientamento sessuale. Ci sono molti posti in cui i proprietari di casa possono sfrattare i coinquilini gay o in cui non si può andare a trovare il proprio partner in ospedale o condividere l’eredità. Molte persone, in particolare bambini, affrontano paura e abusi ogni giorno a causa del loro orientamento sessuale". Poi su Apple dice: "Una società che ama creatività e innovazione ed è consapevole che possono fiorire solo se si abbracciano le diversità delle persone". Ed è bella anche perché  "Abbiamo preso una posizione forte a sostegno di un disegno di legge sull’uguaglianza sul posto di lavoro davanti al Congresso. Così come abbiamo sostenuto l’uguaglianza per il matrimonio nel nostro stato, la California. E abbiamo protestato in Arizona quando lo stato ha approvato una legge discriminatoria per la comunità gay. Continueremo a combattere per i nostri valori". Conclude con un appello poi: "Dobbiamo costruire un percorso illuminato verso la giustizia tutti insieme, mattone su mattone. Questo è il mio mattone".
autore / intelligo
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