Rifiutata dalla scuola perché ha l'Aids, ora "Francesca" potrà tornare in classe

30 ottobre 2015, Micaela Del Monte
Rifiutata dalla scuola perché ha l'Aids, ora 'Francesca' potrà tornare in classe
I genitori affidatari avevano deciso di scriverla in una scuola statale della Campania, ma la bambina di soli 11 anni, era stata rifiutata perché malata di Aids.
Così la madre affidataria, disperata dopo anni di mancata accoglienza da parte degli istituti scolastici, ha deciso di scrivere una lettera al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini

Il ministro Giannini ha raccolto immediatamente l'appello lanciato dalla mamma della piccola: "Quella bambina, che io chiamerò Francesca, entrerà in classe nei prossimi giorni. E quella città della Campania darà tutte le possibilità per farla rientrare a scuola, e se il dirigente scolastico che ha rifiutato la sua iscrizione, non per un ritardo tecnico, ma per altro, allora pagherà per le sue responsabilità". 

La vicenda era stata denunciata dalla vicepresidente del gruppo Sel di Montecitorio Annalisa Pannarale, componente della commissione istruzione: "La notizia lascia sgomenti e increduli - aveva dichiarato Pannarale - l'idea che una bambina, già provata da percorsi familiari complessi e difficili, possa essere discriminata perché portatrice di una patologia è di una violenza inaudita. Una cosa indegna per un paese civile. Ho presentato una interrogazione alla Giannini. Intervenga subito". 

 Quello della scuola media statale è stato per Francesca, la bimba malata di Aids, il "36esimo rifiuto in 10 anni di vita": sono state 35, infatti, le comunità di accoglienza accreditate al comune di Napoli che non l'hanno accolta. E' quanto ha raccontato Fortunata, la mamma affidataria al Redattore Sociale, che ha scritto una lettera al ministro Giannini e ha poi deciso di pubblicarla su Avvenire.
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