Grecia appesa al salvataggio dell’Fmi? La bugia di Gerry Rice

30 ottobre 2015, Luca Lippi
Grecia appesa al salvataggio dell’Fmi? La bugia di Gerry Rice
La notizia: Senza riforme strutturali, il Fmi non interverrà più a sostegno della Grecia. E’ quanto ha ribadito Gerry Rice, direttore della comunicazione del Fmi nel corso del consueto incontro bisettimanale con la stampa, specificando che la posizione dell'istituzione guidata da Christine Lagarde resta dunque basata su due pilastri "una implementazione decisa e ben chiara del pacchetto di politiche insieme a una ristrutturazione del debito per creare le basi per un programma credibile che potrebbe essere appoggiato dal Fondo".

Perché non è una notizia: E’ piuttosto semplice, è stato l’Eurogruppo a dare il via libera definitivo al terzo salvataggio da 86 miliardi di euro, i primi 26 miliardi sono arrivati a destinazione immediatamente (parliamo di agosto) e sono serviti a mettere in sicurezza le necessità di capitali delle banche elleniche e onorare la scadenza con la Bce. Berlino nello specifico ha assicurato il salvataggio dopo avere verificato la volontà e la fattibilità delle condizioni poste a garanzia del salvataggio e le ha valutate positivamente. Ovviamente all’epoca ha stabilito una revisione intermedia dello “stato dei lavori” che cade proprio in questo periodo, e in questo periodo oil Fmi avrebbe anche dovuto comunicare alla Troika se partecipare o meno al salvataggio che già c’è stato, è in corso, è solamente un decidere se anche il Fmi vorrà partecipare alla “mensa”.

Ecco il motivo per cui l’affermazione di Gerry Rice non smuove nessuna prurigine riguardo lo stato dell’arte del popolo greco e dei sacrifici che stanno compiendo per uscire lentamente da una crisi che è solo di liquidità e che si aggiunge alla crisi che è globale, e quindi anche di Gerry Rice! Dunque le trattative non sono con la Grecia, semmai con la Troika. Di conseguenza non trova alcuna logica l’affermazione di Rice secondo cui starebbe valutando di aiutare il popolo greco, dice nello specifico Rice: “L'Fmi è pienamente impegnato ad aiutare il popolo e il nuovo governo greco per ritornare in carreggiata ma ci devono essere vari elementi prima che possiamo dire qualcosa di più definitivo”. 

Il Fmi internazionale semmai starà lavorando con i partner europei per valutare una partecipazione al salvataggio che è stato compiuto prima dell’estate dalle autorità preposte Europee dopo che il Fmi si era “smarcato” dall’operazione. 

Grecia appesa al salvataggio dell’Fmi? La bugia di Gerry Rice
La cronaca del salvataggio della Grecia è stata questa: la scissione in arrivo all’interno di Syrizia non ha minimamente preoccupato gli europei, perché hanno contato esclusivamente sul sostegno interno di Tsipras (soprattutto dopo la fuoriuscita di Varoufakis) pronto a fare la sua parte fino in fondo come ha dimostrato facendo approvare in tempo record al Parlamento oltre 50 riforme, assieme all’accordo sul terzo salvataggio. Gli europei da soli hanno dato il via libera dell’Eurogruppo al terzo piano di aiuti hanno aperto all’epoca  la strada all’approvazione da parte del Bundestag e degli altri Parlamenti nazionali che dovevano esprimersi. Tutto è stato fatto tempestivamente, e in teleconferenza i ministri dell’Eurozona, nella loro formazione di board dei Governatori del fondo salva-Stati Esm, hanno messo il timbro sotto l’intesa che a quel punto ha prodotto il primo versamento nelle casse greche da 26 miliardi di euro.

Non c’è traccia di Fmi, di Rice e neanche di Lagarde che hanno fatto in fretta a riprendersi i loro soldi e girare le spalle all’Europa; magari qualcuno potrebbe ricordare (invece di celebrare la presenza del Fmi) che l’Europa ha salvato da sola la Grecia, anche dal Fmi?

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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