Novità Yara, la criminologa Bruzzone spiega: "Colpevolezza sempre più certa. Bossetti rischia l'ergastolo"

30 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Novità Yara, la criminologa Bruzzone spiega: 'Colpevolezza sempre più certa. Bossetti rischia l'ergastolo'
"Gli esiti del lavoro di comparazione tra le sfere di metallo trovate sul corpo e quelle acquisite dall'autocarro Iveco Daily dell'imputato supportano le ipotesi che sia stato il tessuto del sedile del mezzo all'origine di quelle particelle trovate sul cadavere". Lo ha spiegato durante la sua deposizione nel processo a Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio, il comandante del Ris di Parma, Giampietro Lago. Sugli indumenti della piccola ginnasta furono trovate delle sferette di metallo (ferro e altri in misura minore) che risultarono non poter essere frutto di contaminazione da parte del terreno del campo di Chignolo d'Isola, nel quale Yara fu trovata senza vita il 26 febbraio del 2015, a tre mesi dalla scomparsa.
La posizione del muratore sospettato di essere l’assassino della ragazzina dunque si aggraverebbe sempre di più e le prove parrebbero incastrarlo a quelle responsabilità da cui finora ha tentato di sfuggire. 
Abbiamo chiesto un parere alla criminologa Roberta Bruzzone per capire quanto queste ultime novità possano o meno determinare gli esiti del processo: “Alla luce degli elementi già emersi e che continuano ad emergere nel processo - spiega la Bruzzone - la colpevolezza di Bossetti appare sempre più certa. Di fronte a prove così schiaccianti, in caso di condanna non potrà che toccargli l’ergastolo”. 

Dottoressa Bruzzone, come giudica gli ultimi sviluppi emersi nel processo per l’omicidio di Yara Gambirasio in relazione alla comparazione fra le sfere metalliche trovate sul corpo della vittima e quelle rinvenute sul furgone di Bossetti? 

"Non è una novità, era già ampiamente documentato nelle parti tecniche dell’indagine condotta dal Ris. Dal punto di vista mediatico questo è certamente una dato nuovo che emerge con la deposizione del colonnello Lago al processo, ma era tuttavia già noto in ambito investigativo per chi conosce le relazioni tecniche che hanno composto il quadro accusatorio a carico dell’imputato".

Ecco, ma non ci possono essere dubbi sul fatto che il furgone possa anche essere di un altro o che magari, un'altra persona possa aver guidato l'autocarro dell'imputato?
 
"Guardi, le indagini del Ris sono state accurate ed approfondite e hanno appurato che tutte le attività di comparazione effettuate su migliaia di mezzi conducono solo ed unicamente al furgone di Bossetti. In più ci sono ulteriori elementi, dalle fibre alle sfere metalliche, che comunque convergono sempre e solo su di lui unitamente ad un dato indiscutibile che è il risultato dell’esame del Dna. Questa inchiesta in pratica si divide in più parti, è come un albero con varie ramificazioni. Il tronco è costituito dal Dna e i rami sono invece tutti gli elementi probatori raccolti, dalle fibre alle celle telefoniche, dal furgone alle bugie raccontate da Bossetti, tutti elementi che, lo ripeto, convergono unicamente su di lui". 

Cosa rischia a questo punto Bossetti in caso di una condanna che, allo stato attuale, sembrerebbe altamente probabile?

"Avendo avuto modo di studiare le carte, soprattutto nella parte che riguarda le intercettazioni e le consulenze tecniche, dubbi sulla responsabilità di Bossetti faccio davvero fatica ad averle. Con questo capo di imputazione se si arriverà ad una condanna, l’ergastolo mi sembra inevitabile"

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