Il mostro di Berlino confessa: "Ho ucciso il piccolo Mohamed e seppellito Elias"

30 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Il mostro di Berlino confessa: 'Ho ucciso il piccolo Mohamed e seppellito Elias'
Due bambini richiedenti asilo di quattro e sei anni sono stati uccisi in Germania, pare da un uomo di 32 anni che avrebbe confessato entrambi gli omicidi. 

Si tratterebbe di due omicidi a sfondo sessuale. I piccoli sarebbero stati prima violentati e poi strangolati.  
L’uomo ha confessato di aver assassinato sia Mohamed, il  bosniaco di quattro anni scomparso il primo ottobre e il cui corpo è stato rinvenuto nel baule della sua auto, sia Elias il bimbo di sei anni, scomparso a luglio nella città tedesca di Potsdam, che secondo quanto riferito dal presunto omicida sarebbe stato seppellito in un giardino. 

Mohamed era scomparso un mese fa di fronte a Lageso, il principale centro di richiedenti asilo di Berlino. 
Le telecamere di sorveglianza avevano filmato l'uomo mentre si avvicinava al piccolo, agitando in mano un peluche e, approfittando di un momento di distrazione dei genitori, lo aveva portato via per mano. 
I poliziotti hanno rintracciato l'uomo grazie alla denuncia della madre che ha riferito di aver saputo direttamente dal figlio che questi aveva rapito e poi ucciso il piccolo Mohamed. 

La Polizia lo ha arrestato e dall'esame dei video delle telecamere lo ha riconosciuto. Il 32enne ha così confessato l'omicidio di Mohamed e successivamente anche quello di Elias indicando anche il luogo in cui l'altro bimbo sarebbe stato seppellito. 

Una storia che ha scosso l'opinione pubblica tedesca e che aggiunge la tragedia al dramma dell'immigrazione. 
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