L'economia rinasce con i "green Jobs": l'Italia è il leader

30 ottobre 2015, Orietta Giorgio
“C’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un’idea il cui momento è ormai giunto”. Victor Hugo

L'economia rinasce con i 'green Jobs': l'Italia è il leader
 
I nuovi lavori sono e saranno… verdi: l’ora è arrivata e l’Italia si orienta verso la green economy e non sbaglia. Secondo i dati di GreenItaly 2015, il sesto rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai, sono 372.000 le imprese italiane dell’industria e dei servizi con dipendenti che hanno investito nel periodo 2008-2014, o prevedono di farlo entro la fine del 2015, in prodotti e tecnologie green.Alle attività legate alla sostenibilità ambientale in Italia si devono oltre 102 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 10,3% dell’economia nazionale

L’Italia è il leader europeo in alcuni campi dello sviluppo sostenibile. A livello geografico, la green economy è diffusa in tutto lo stivale: in Lombardia si concentrano un quinto delle realtà imprenditoriali green, pari circa a 71.000 aziende, seguono Veneto (34.770 imprese), Lazio (31.010), Emilia Romagna (30.710) e Campania (27.920).

Molti degli elementi chiave dello sviluppo sostenibile e della green economy siano stati enucleati come obiettivi strategici, né potrebbe essere altrimenti trattandosi di sustainable develoment goals (SDG). 

Presentando il rapporto, il direttore esecutivo dell’Unep, Achim Steiner, ha sottolineato che “la sfida principale per raggiungere gli SDG sarà quella di tirar fuori un altro miliardo di persone dalla povertà assoluta e di affrontare le disuguaglianze, pur rispondendo alle esigenze di risorse – in termini di energia, terra, acqua, cibo e fornitura di materie – per 8 miliardi di persone stimate nel 2030. Il rispetto degli SDG, nella parola e nello spirito, richiederà cambiamenti fondamentali nel modo con cui l’umanità vede l’ambiente naturale in relazione allo sviluppo umano”.

Il lavoro del futuro? Nasce, quindi, da un’esigenza vitale e cambierà il volto dell’economia esistente, sarà "rivoluzionario e fruttuoso”: il 14,9% delle assunzioni previste per il 2015 (74.700 posti di lavoro) riguarda i green jobs.

Quali le professioni green più richieste? L'installatore di impianti termici a basso impatto, l'ingegnere energetico, il tecnico meccatronico, l'ecobrand manager, l'esperto di acquisti verdi, l'esperto in demolizione per il recupero dei materiali, l'esperto del restauro urbano storico, il serramentista sostenibile, l'esperto nella commercializzazione dei prodotti di riciclo, il programmatore delle risorse agroforestali, l’esperto in pedologia  (la scienza che studia il suolo, la genesi, sua composizione, le variazioni, soprattutto a fini agricoli), l’ingegnere ambientale, lo statistico ambientale e il risk manager.

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