Nobel a Bob Dylan, contrappasso rock per l'Accademia: "Vengo, se posso"

30 ottobre 2016 ore 11:23, Adriano Scianca
Bob Dylan continua a stupire. Dopo un silenzio lungo 15 giorni dal conferimento del Nobel, che ha fatto arrabbiare gli accademici svedesi (“comportamento maleducato e arrogante”), alla fine il cantautore ha finalmente commentato l'evento. Lo ha fatto un’intervista esclusiva al Telegraph, in realtà concessa in contemporanea all’annuncio della Fondazione, in cui ha detto che “la notizia del Nobel mi ha lasciato senza parole. Apprezzo molto, sono onorato del premio ricevuto”. Ma alla domanda se andrà a ritirare il premio, ha risposto in modo sibillino: “A Stoccolma il 10 dicembre per ricevere il Nobel? Ci andrò… se posso”. 

Nobel a Bob Dylan, contrappasso rock per l'Accademia: 'Vengo, se posso'

Un annuncio quanto meno ambiguo (il conferimento del Nobel è in genere un evento per cui le persone tendono a liberare l'agendina dagli altri impegni). La Fondazione del Nobel sul proprio account di Twitter ha aggiunto: “Non è ancora deciso se Bob Dylan parteciperà a tutti gli eventi durante la settimana dei Nobel a Stoccolma nel mese di dicembre”. Resta, quindi, un certo senso di estraneità alla vicenda, che sia timidezza, snobismo, carattere riservato o capriccio da divo. 

Ma forse si tratta di una specie di contrappasso per l'Accademia di Svezia, che ha deciso di conferire il massimo premio letterario a un cantautore anziché a tanti scrittori geniali che da anni sono in lizza per il Nobel, forse con l'intenzione di fare una scelta “giovane” e “rock”, salvo poi trovarsi ripagata con la propria stessa moneta, ovvero con un atteggiamento ancora più “rock” da parte del cantante, che ha sdegnato la retorica e le cerimonie, come si conviene a una vera star controcorrente. Una bella lezione per gli svedesi, che forse avrebbero fatto meglio a mantenersi sul classico senza osare scelte troppo mediatiche.

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