Inchiesta. Benvenuti a Roma-Suk. Continuiamo con i cinesi

30 settembre 2013, Micaela Del Monte
Inchiesta. Benvenuti a Roma-Suk. Continuiamo con i cinesi
L'inchiesta sulle varie etnie a Roma prosegue. Oggi andiamo alla (ri)scoperta della comunità cinese, comunità che prende sempre più piede nella Capitale e che acquista ogni giorno più potere. CINESI.

La prima migrazione cinese in Italia si ebbe alla fine della Prima Guerra Mondiale quando i cinesi, impiegati per la manodopera, si rifiutarono di tornare in patria. La maggior parte di coloro che decise di restare in Europa proveniva da Wenzhou e Qingtian, due città situate nella parte meridionale del Zhejiang. Ma il fenomeno rimase particolarmente sporadico, la vera e propria “migrazione di massa” si ebbe alla fine degli anni Ottanta. In Italia, negli ultimi vent'anni, i piccoli imprenditori cinesi sono riusciti, grazie alle loro doti commerciali, ad istituire un'organizzazione del lavoro di tipo familiare che permette costi di manodopera molto bassa e la vendita a prezzi moderati, cosa che ha dato la possibilità di diventare estremamente concorrenziali anche all'interno del mercato italiano.

Roma, non a caso, si è assistito negli ultimi anni al moltiplicarsi di aziende gestite completamente da cinesi e che hanno avuto grandissimo successo anche fra la clientela italiana. Negozi alimentari, gioiellerie, agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento, arredamento, musei, parrucchieri, sale da tè, cinema, chi più ne ha, più ne metta. La cultura cinese in Italia oggi ha molto appeal.

Nel 2011 i cinesi residenti hanno superato la soglia delle 13.500 unità, registrando un incremento del 14,5% rispetto al 2010, e si sono posizionati al quinto posto tra le comunità straniere maggiormente presenti nella capitale. Le zone di Roma dove si è concentrato un maggior numero di cinesi sono il I, il VI e l’VIII Municipio, ossia l’Esquilino, il Pigneto, la Casilina e la Prenestina. Segno di crescita e di stabilizzazione della comunità cinese a Roma negli ultimi anni è anche il consistente aumento di studenti di nazionalità cinese presso la scuole pubbliche romane. Anche la comunità cinese dispone di mensili, radio e tv utilizzati, sia per mantenere un contatto con il paese d'origine, sia per avere sempre a disposizione informazioni sullo stato degli immigrati.


Le attività svolte dai cinesi non si limitano soltanto alla gestione dei negozi per casalinghi (ormai situati ad ogni angolo della città) o dei ristoranti cinesi/vietnamiti adesso molto in voga, ma anche di centri estetici in cui si pratica la medicina tipica cinese: agopuntura (che comprende moxibustione e auricoloterapia), fitoterapia (terapia a base di erbe), massaggi (tipo shiatsu) e le cosiddette “ginnastiche energetiche” come tai ji quan e qi gong.


Non mancano ovviamente i luoghi di culto, chiese cristiane evangeliche, templi buddisti e il Centro Agostino Chao luogo di incontro per i cattolici cinesi residenti a Roma e in Italia. Fondato nel 1968, oggi il Centro è ospitato presso la chiesa nazionale di chiesa di San Bernardino da Siena in Panisperna.


ULTIMO APPUNTAMENTO DOMANI CON GLI UCRAINI...

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]