Chi di Boffo colpisce… caro Alfano

30 settembre 2013 ore 16:49, Marta Moriconi

Chi di Boffo colpisce… caro Alfano
Mentre alla presidenza del Consiglio dei Ministri sono arrivate le loro dimissioni “irrevocabili”, i ministri Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi e Gaetano Quagliariello hanno deciso di replicare duramente all’editoriale de Il Giornale, con questa dichiarazione: «Con noi non funzionerà il metodo Boffo, non ci faremo intimidire». La causa scatenante? Questi ministri sono tutti protagonisti di una storia che li ha visti consegnare le proprie dimissioni sì, ma con qualche distinguo di forma e di sostanza, come ha scritto Sallusti nel suo fondo. Praticamente si sono adeguati, ma non hanno condiviso.

Una guerra in casa si sta così delineando, per la prima volta nella storia del berlusconismo. Quello che salta agli occhi sono i i toni. Prima quello del direttore de Il Giornale, poi quelli dei magnifici 5, che sembrano aver trasmesso un contro-messaggio tra le righe, forte e chiaro: sì a Sallusti, ma anche a Berlusconi, che potrebbe in queste ore trasformare la sua delusione in un attacco: «Se intende impaurirci paragonandoci a Gianfranco Fini, sappia che non avrà case a Montecarlo su cui costruire campagne. Se il metodo Boffo ha forse funzionato con qualcuno, non funzionerà con noi che eravamo accanto a Berlusconi quando il direttore de "Il Giornale" lavorava nella redazione che divulgò la notizia dell'informazione di garanzia al nostro presidente, durante il G7 di Napoli, nel 1994». E oggi si profila una giornata ad alto tasso di scintille che il Pdl trascorrerà tra riunioni e vertici di partito. E Silvio Berlusconi ha un incontro proprio con Alfano, al quale forse dirà: Tu quoque, Brute, fili mi!
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]