Tre blogger a processo: violata la privacy dei vip

30 settembre 2015, Americo Mascarucci
Tre blogger a processo: violata la privacy dei vip
Selvaggia Lucarelli, Guia Soncini e Gianluca Neri a processo. 

I celebri blogger sono infatti accusati di «furto» di foto e informazioni private riguardanti alcuni vip, tra i quali spiccano Elisabetta Canalis e George Clooney. Pesanti le accuse formulate dalla Procura di Milano. Nel decreto di citazione a giudizio firmato dal pubblico ministero Grazia Colacicco, è scritto che i tre giornalisti si sarebbero impossessati abusivamente e in maniera fraudolenta di codici e password di personaggi vip fino ad intrufolarsi nella loro vita privata più intima. Questa facilità di accesso sarebbe stata in particolare agevolata dal basso livello di sicurezza dei codici e delle password, protetti da parole chiave molto comuni e da domande facilmente aggirabili. 

Tutto è scaturito da una denuncia di Elisabetta Canalis che ha scoperto la messa sul mercato di alcune foto private che le erano state scattate ad una festa e “rubate” dal blog della soubrette Federica Fontana. 

Foto che sarebbero state vendute ad un noto settimanale al costo di 120mila euro se ad impedire il tutto non fosse intervenuta una denuncia del marito della Fontana accortosi del “furto” fotografico. Ora sarà il processo a chiarire la vicenda e a stabilire se i tre blogger sono davvero responsabili dei reati addebitati loro dalla Procura che vanno dal concorso in intercettazione abusiva alla detenzione e diffusione di codici di accesso, dall’accesso abusivo a sistema informatico, alla violazione della privacy, reati a loro volta aggravati dall’aver tentato di ottenere un guadagno. Elisabetta Canalis intervistata dagli inviati del programma di Italia Uno “Le Iene” ha evidenziato come in America i tre rischierebbero il carcere visto che oltre Oceano certi reati sono considerati alla stregua di un vero e proprio furto. Una vicenda che ha innervosito e molto gli indagati. 

Selvaggia Lucarelli si è difesa sostenendo di non aver “rubato” niente a nessuno e di essere coinvolta soltanto in concorso con gli altri imputati in uno dei casi oggetto d’indagine. Si è detta inoltre certa di dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestati.

Buon per lei. Sempre la Lucarelli si è difesa dall’accusa di non aver voluto parlare con l’inviato de Le Iene. La sua versione è infatti un’altra; ci avrebbe parlato ma si sarebbe soltanto rifiutata di entrare nel merito delle accuse, fatto questo che evidentemente non è stato ritenuto interessante dagli autori del programma che avrebbero ignorato il servizio. Chi invece ha reagito, e pure in maniera un po’ eccessiva, è stata Guia Solcini. 

Raggiunta sulle scale di casa la donna si sarebbe scagliata contro gli inviati del programma tirando calci al loro indirizzo e poi chiamando la Polizia e accusando Le Iene di averla spintonata. Certo, una vicenda che farà discutere. Se le accuse a carico dei blogger saranno dimostrate, allora ci si troverebbe di fronte ad una gravissima violazione della privacy e il fatto che le vittime siano tutti personaggi pubblici, o meglio dei vip, non giustifica il “furto” di informazioni private e di codici segreti per spiare la loro intimità e darla in pasto all’opinione pubblica; se al contrario sarà dimostrata invece la corretta condotta degli imputati e l’esercizio di un legittimo diritto di cronaca, allora a quel punto sarebbero gli stessi vip ad essere dalla parte del torto nel pretendere un diritto alla riservatezza non proporzionato alle loro carature pubbliche. Insomma, alla fine si giocherà tutto su una questione di privacy, perché, se “furto” informatico non c’è stato, hanno davvero poco da lamentarsi Elisabetta Canalis e company; il successo comporta anche questo, onori ma anche mille oneri e “sacrifici” della propria privatezza.
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