Poveri e social: ecco gli anziani d'Italia

30 settembre 2015, Americo Mascarucci
Poveri e social: ecco gli anziani d'Italia
Finalmente una buona notizia per l’Italia, un primato che invita all’ottimismo. Secondo i dati pubblicati da Eurostat in occasione della giornata internazionale delle persone anziane in programma il primo ottobre, l'Italia sarebbe il paese europeo con il maggior numero di anziani: infatti secondo i dati del rapporto, il 21,4% della popolazione italiana ha più di 65 anni, ben al di sopra della media Ue che è del 18,5%. Un primato che si conferma anche per l’età più avanzata.

L’Italia è infatti in testa anche per ciò che riguarda gli ultraottantenni con un discreto 6,8% rispetto al 5,1% dell’Europa. Un primato che tuttavia non sarebbe però destinato a durare. Il rapporto infatti guarda anche oltre, addirittura al 2080, quando si presume che gli anziani sopra i 65 anni saranno il 30% della popolazione europea. L’Italia però sarà nel frattempo superata da Slovacchia, Portogallo e Germania. Sempre per quella data avrà superato gli ottant’anni il 12% della popolazione. Per ciò che riguarda le prospettive di vita al raggiungimento dei 65 anni, attualmente sono di 21 anni per le donne e 17 per gli uomini in Europa: In Italia però la media è più alta; 22 per le donne e 18 per gli uomini. Tuttavia maggiore è la durata della vita e maggiore è l’esigenza di offrire prospettive di vita migliore agli anziani. Anche di questo si è occupato il rapporto Eurostat. In Europa il 25,9 % delle persone al di sotto dei 65 anni è a rischio povertà, soglia che si abbassa al 18,2% per quelli che l’età l’hanno già superata. Purtroppo anche in questo l’Italia ha il suo primato. Il rischio povertà è del 29,9% per chi ha meno di 65 anni e del 22,6% per gli altri, anche se la possibilità di superare la soglia di povertà è maggiore in paesi come Bulgaria, Estonia, Croazia, Lettonia, Lituania, Slovenia e Finlandia. 

Primato negativo invece per l’accesso ad internet da parte degli anziani. In Italia infatti gli internauti al di sopra dei 65 anni sono il 20% della popolazione contro il 40% dell’Europa ma in compenso l’Italia è sopra per numero di anziani che utilizzano i social network, il 24% contro il 23% degli europei. Insomma riassumendo il tutto, l’Italia è il paese più vecchio, dove gli anziani vivono di più ma rischiano di diventare più poveri, dove sono meno alfabetizzati dal punto di vista tecnologico ma dove amano chattare di più. Insomma un rapporto a tinte grigie, bianche e nere, con una prevalenza di nero, ma tutto sommato senza troppo pessimismo.
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