Luce e gas in aumento, ma perché?

30 settembre 2015, Luca Lippi
Luce e gas in aumento, ma perché?
Dal 1° ottobre, per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registra un + 3,4%, mentre la bolletta gas un +2,4%. E’ quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori “in tutela” per il quarto trimestre 2015.

Dunque è l’autorità per l’energia che decide questo aggiornamento, tuttavia, col prezzo del petrolio in diminuzione da diversi mesi e quindi con i costi del comparto energetico in grado di “curvare” positivamente i dati macroeconomici del Paese, perché per i cittadini la curva è rovesciata (in aumento)?

La spiegazione è sostanzialmente questa: nel IV trimestre del 2015 il rialzo per l’energia elettrica è provocato dall'aumento dei costi complessivi per l’approvvigionamento della “materia energia” che sconta i picchi di prezzo registrati sul mercato all’ingrosso nello scorso mese di luglio (+39% rispetto a giugno) a fronte di consumi di elettricità eccezionalmente elevati per il caldo record.
 
A questo si aggiunge l’esigenza di adeguare i costi straordinari connessi alla fine del meccanismo di ritiro dei certificati verdi nel 2016 (in assenza di una specifica misura legislativa che mitighi l’impatto del meccanismo, come già segnalato dall’Autorità anche nella relazione sulle fonti rinnovabili, n. 308 del 2015) e i costi per gli incentivi all'efficienza energetica.

Tradotto, significa che i cittadini devono farsi carico dei costi sostenuti per energia e gas utilizzati dallo Stato per il regolare svolgimento dell’erogazione di servizi e contestuale manutenzione più oneri annessi e connessi non del tutto motivabili visto che lo stato e i comuni percepiscono attraverso l’imposizione fiscale compensi salatissimi per la copertura dei servizi.

Federconsumatori e Adusbef in una nota reclamano: “aumento alquanto immotivato, dal momento che le quotazioni petrolifere sui mercati internazionali segnano un ribasso … è indispensabile che il Governo si impegni concretamente per rendere più eque e sostenibili le bollette. Non è pensabile che l’imposizione fiscale, ad esempio sul gas, pesi per il 35% dei costi”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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