Disabile legato all'albero, ma l'Italia si indigna?

30 settembre 2015, Americo Mascarucci
Disabile legato all'albero, ma l'Italia si indigna?
Una storia sconvolgente arriva da Andria dove un disabile di circa cinquant’anni, gravato da problemi psichici è stato legato a un albero con lo scotch, probabilmente da alcuni giovani del posto i quali, dopo aver messo in atto questa macabra bravata, si sarebbero anche divertiti a fotografarlo e a postare la foto sui social network. 

Un episodio di bullismo che però, secondo quanto accertato dagli inquirenti, risalirebbe a qualche mese fa. Sono in corso indagini per individuare gli autori di questo vergognoso gesto, che ancora una volta prende di mira un debole, un soggetto incapace di difendersi, e dunque vittima predestinata di chi, grazie all’appartenenza ad un “branco” si sente forte e legittimato a fare tutto. Che si tratti di un episodio di bullismo appare sempre più probabile. Anche perché a confermarlo c’è proprio la pubblicazione della foto. Una bravata fatta apposta per essere rivendicata quasi con soddisfazione ed orgoglio. 

E’ stata davvero tanta l’indignazione via web contro gli autori di questo barbaro episodio, che ora tutti sperano possano essere individuati al più presto e puniti in modo esemplare. Il bullismo è purtroppo una piaga della società contemporanea,  agevolata anche dall’arrivo di facebook e dei social network. 

Il branco non si limiterebbe più soltanto ad imporre la propria legge sul più debole, ma si sentirebbe anche in obbligo di pubblicizzare tutto, al fine forse di intraprendere una specie di sfida via web con altri bulli, del tipo: “vediamo chi la fa più grossa”. Un circuito perverso che non è facile purtroppo fermare. 

Forte e risoluta la condanna  del sindaco di Andria Nicola Giorgino: “"Si tratta di una persona con una storia alle spalle difficile, una vicenda personale complicata - racconta il sindaco - Da quanto ne so, pare che questa foto risalga a due mesi fa e sarebbe stata frutto di una 'bravata' idiota di alcuni ragazzi che, approfittando delle sue condizioni, lo hanno legato all'albero e dopo qualche minuto lo avrebbero liberato"

Il primo cittadino punta poi il dito anche contro l’utilizzo disinvolto dei social: “"Purtroppo la pubblicazione della foto è la distorsione dell'utilizzo indiscriminato dei social network e  sarebbe ancora più grave se a pubblicare la foto sia stato qualcuno che non ha partecipato al gesto ma che anziché andare a denunciare l'episodio alle forze dell'ordine se ne è reso complice". Il che non sarebbe affatto da escludere. 
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