Il coccodrillo chi lo fa? Solo Lacoste!

30 settembre 2015, Andrea De Angelis
Il coccodrillo come fa? Ricordiamo il motivetto che ormai diversi anni fa divenne il tormentone degli italiani più piccoli (e non solo). Oggi, con la sentenza che arriva dall'Europa, si può rispondere che a farlo è soltanto uno: Lacoste.

Il coccodrillo chi lo fa? Solo Lacoste!
L'ha deciso la Corte europea, che ha negato la registrazione per prodotti in cuoio, vestiti e scarpe, da parte della società polacca "Mocek e Wenta", nel cui marchio aveva un caimano. 

La Lacoste aveva proposto opposizione a tale domanda di registrazione, invocando il marchio comunitario anteriore da essa detenuto per i prodotti in cuoio, i vestiti e le scarpe. E la Corte Ue le ha dato ragione. 

I giudici hanno infatti stabilito che "la rappresentazione del caimano della Mocek e Wenta potrebbe essere percepita come una variante della rappresentazione del coccodrillo della Lacoste, essendo quest’ultima ampiamente nota al grande pubblico".

Il no alla registrazione del marchio del caimano richiesto nel 2007 dalla società polacca Eugenia Mocek e Jadwiga Wenta Kajman conferma il parere espresso dall’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (Uami) che aveva di fatto già parzialmente accolto l’opposizione della Lacoste, negando la registrazione del segno della Mocek et Wenta per i prodotti in cuoio, i vestiti e le scarpe.
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