Tumore al colon, 1000 nuovi casi al giorno ma si sopravvive di più

30 settembre 2016 ore 11:01, intelligo
di Luciana Palmacci

Diagnosi precoce, ecco cosa servirebbe per scongiurare in gran parte il rischio tumore, soprattutto se si parla di quello del colon, il secondo più letale in Italia dopo quello al polmone. "E' necessario migliorare la consapevolezza degli italiani sull'importanza di aderire agli screening" ha detto Carmine Pinto, presidente nazionale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Recentemente un aumento critico dei casi è stato registrato tra le donne: da 168.900 a 176.200 casi e una diminuzione del 2,5% tra gli uomini. Una divaricazione che ritroviamo anche a livello geografico perché se al Nord i tumori colpiscono di più, causa stili di vita e inquinamento, al Sud si muore in misura maggiore, perché di screening in grado di diagnosticare la malattia per tempo se ne fanno meno. A conferma di una sanità a due velocità che non si smentisce nemmeno quando si parla di cancro. Al Sud, però, a salvare sarebbe in parte anche la Dieta mediterranea.

Tumore al colon, 1000 nuovi casi al giorno ma si sopravvive di più

A fornire il quadro aggiornato delle neoplasie nel nostro Paese è il Rapporto Aiom, che grazie alla collaborazione dell’Associazione italiana registro tumori ha raccolto una mole impressionante di dati. Tra le tante cose questi ci dicono che il cancro al polmone lo scorso anno ha colpito circa duemila donne in più e 1.500 uomini in meno. E guarda caso tra le prime aumenta la schiera delle fumatrici mentre sempre più uomini abbandonano le sigarette. Un motivo in più per il Presidente dell’Aiom che varcherà la soglia del Palazzo dell’Economia per rilanciare la tassa sul fumo di un cent a sigaretta, oltre 700 milioni di gettito che andrebbero ad alimentare un Fondo ad hoc per l’acquisto dei nuovi, costosissimi farmaci oncologici.

In Italia ogni giorno circa 1.000 persone ricevono la diagnosi di tumore e in prevalenza si tratta di donne, colpite con più frequenza rispetto agli uomini. Parlando di tumore al colon, la sopravvivenza a cinque anni è pari al 55% rispetto al 68% dei tumori più frequenti. Negli uomini invece in cui prevale il tumore della prostata che rappresenta il 19% di tutte le neoplasie diagnosticate
Ma come affrontare una tale diagnosi? Oggi anche nella malattia avanzata sono stati fatti importanti progressi perchè con i regimi di terapia a disposizione si superano i 30 mesi di sopravvivenza contro i 12 di qualche decennio fa. "Questi risultati" prosegue Pinto "sono stati ottenuti anche perché per la cura di questi pazienti abbiamo a disposizione due rilevanti innovazioni: la caratterizzazione molecolare con la determinazione delle mutazioni dei geni Ras e Braf che ci permettono di selezionare i pazienti per il trattamento con farmaci biologici e l’introduzione di farmaci orali di prima e seconda generazione che favoriscono la compliance delle terapie”. I trattamenti attuali per la fase avanzata si basano sull’integrazione di farmaci chemioterapici con le terapie biologiche e in alcuni casi con la chirurgia.
autore / intelligo
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