Non è terrorismo, il treno si schianta in New Jersey per altre cause

30 settembre 2016 ore 10:03, intelligo

di Eleonora Baldo

Un morto e un centinaio di feriti, questo il bilancio dello spaventoso incidente ferroviario verificatosi ieri mattina (14.30 in Italia) sulla linea ferroviaria che collega Spring Valley con la città di New York. Un bilancio che ha del miracoloso se si pensa al fatto migliaia di pendolari prendono ogni giorno quel treno per recarsi a Manhattan e che la stazione di Hoboken è un punto nodale di collegamento con l’isola.

Le cause che hanno portato al deragliamento del treno sono ancora al vaglio degli inquirenti, anche se ad una prima analisi tutti sono concordi nell’escludere che la tragedia abbia una matrice terroristica. L’ipotesi più accreditata è quella invece di un guasto tecnico ai freni o dell’errore umano. Per fare luce sulla vicenda si dovrà attendere il miglioramento delle condizioni del macchinista, estratto privo di sensi dalle lamiere della cabina di comando dopo ore di intenso lavoro dai vigili del fuoco. Quel che è certo, per ora, è che il treno si è introdotto ad una folle velocità all’interno della stazione di Hoboken per poi deragliare sulla banchina di attesa, sormontandola con alcuni vagoni che andando ad urtare contro il tetto della pensilina ne hanno causato il crollo. Da lì l’unica vittima dell’incidente, una donna investita dalle macerie del tetto.

Non è terrorismo, il treno si schianta in New Jersey per altre cause

Anche la modernissima New York si trova a dover fronteggiare le numerose polemiche sull’inadeguatezza delle infrastrutture e l’obsolescenza dei sistemi di sicurezza nelle stazioni. In molti, infatti, hanno puntato il dito contro l’assenza di un sistema frenante automatico che in una situazione del genere avrebbe molto probabilmente sventato la tragedia.

 

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