Massacro di bambini ad Aleppo, per l'Unicef è "genocidio"

30 settembre 2016 ore 10:46, Americo Mascarucci
Il termine è sicuramente forte ma purtroppo reale.
Per l'Unicef, quello che sta andando in scena ad Aleppo, sarebbe un autentico "Genocidio di bambini". 
A denunciare la mattanza di minori il portavoce italiano Unicef, Andrea Iacomini, che evidenzia come da quando sono iniziati i bombardamenti dell’esercito governativo i bambini sarebbero le principali vittime: 96 i minori uccisi, 223 quelli feriti. 
I quartieri nella parte orientale della città, in mano agli insorti, sono assediati da oltre tre settimane. 
Il sistema sanitario ad Aleppo orientale, spiega l'Unicef, è al collasso: sono rimasti circa 30 medici, ci sono pochissime attrezzature o medicine d'emergenza per curare i feriti, mentre cresce il numero di casi di traumi. 
Un medico sul campo ha detto all'Unicef che i bambini con poche possibilità di sopravvivenza troppo spesso vengono lasciati morire perché le scorte sono poche e limitate. 
"Niente può giustificare un tale violenza sui bambini - ha raccontato - e una tale non curanza del valore della vita umana. La sofferenza e il suo impatto sui bambini è sicuramente la cosa peggiore che abbiamo visto". 
Sul fronte diplomatico, continua lo scontro tra Mosca e Washington. 
Il segretario di Stato Usa, John Kerry, è tornato a minacciare di porre fine ai colloqui con la Russia se quest'ultima non metterà fine ai raid aerei su Aleppo al fianco di Bashar Assad. 
"Penso che siamo sul punto di sospendere i colloqui perché è irrazionale, nel contesto di questo tipo di bombardamenti, sedersi e cercare di fare sul serio confrontandosi con i russi".

La Russia è a favore di una tregua umanitaria di 48 ore nella città siriana, ma ritiene inaccettabile un nuovo cessate il fuoco di una settimana perché aiuterebbe i gruppi terroristici a riorganizzarsi. La situazione sul terreno continua a peggiorare. 
Massacro di bambini ad Aleppo, per l'Unicef è 'genocidio'
L'Osservatorio siriano per i diritti umani, riferisce che alcuni elicotteri hanno lanciato barili-bomba sul quartiere di Al Misr mentre altri raid erano in corso su quello di Qadi Askar. Entrambe le aree si trovano nella parte orientale, dove si trovano i ribelli assediati dalle forze di Bashar al-Assad.
Il portavoce del presidente Putin Dmitri Peskov ha annunciato: "Mosca continua l’operazione delle forze aereo-spaziali per sostenere l’attività antiterroristica delle forze armate siriane. Questa è la cosa più importante, cioè che la lotta contro i terroristi continua".
Peccato che a morire sono però gli innocenti.   
 
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