Bompiani rimane italiana: passa a Giunti per 16,5 mln di euro

30 settembre 2016 ore 12:03, Luca Lippi
L’operazione annunciata dovrà essere approvata dall’Antitrust, ma quello che fa piacere più di ogni altra cosa è che Bompiani rimane italiana. 
La casa editrice milanese fondata nel 1929 passa ai fiorentini di Giunti. Già protagonista nel settore ragazzi, nella scolastica, nella manualistica, l’editore toscano rileva la Bompiani da Mondadori per 16,5 milioni di euro ed esprime soddisfazione per l’operazione “Si conferma e cresce il nostro interesse per la narrativa” e aqssicura “l’impegno di mantenere e sviluppare un marchio così importante per i suoi lettori, ai quali portiamo un grandissimo rispetto”.
Il fatto: Arnoldo Mondadori Editore, a seguito del consiglio di amministrazione riunitosi ieri, ha comunicato che la controllata Rizzoli Libri ha sottoscritto il contratto di cessione del ramo d’azienda relativo alla casa editrice Bompiani a GiuntiEditore. Il corrispettivo complessivo dell’operazione è pari a 16,5 milioni di euro, comprensivo di 5,3 milioni di euro relativi ad asset trasferiti all’acquirente.
La vendita da parte di Mondadori avviene per ottemperare alle prescrizioni dell’Antitrust in merito all’acquisizione di Rcs Libri. 
Lo scorso marzo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva infatti dato il via libera all’operazione a condizione che Mondadori avesse rispettato dieci “misure correttive”, tra le quali la cessione di Bompiani e Marsilio. 
Quest’ultima è tornata a luglio in mano alla famiglia De Michelis. E alla fine è arrivata la firma del contratto di cessione del marchio milanese a Giunti, in una corsa che, prima dell’estate, aveva visto interessati una decina di editori, inclusi Amazon e HarperCollins, oltre a La nave di Teseo, fondata da Eco con Elisabetta Sgarbi e altre figure storiche Bompiani, il sogno de La Nave di Teseo era quello di poter riunire il catalogo.

Bompiani rimane italiana: passa a Giunti per 16,5 mln di euro

Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori in una nota fa sapere: “La cessione di Bompiani avviene in ottemperanza ai rimedi indicati dal provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’ambito dell’operazione di acquisizione di Rizzoli Libri finalizzata il 14 aprile 2016; il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione preventiva da parte di Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato”.
Giunti Editore, storica casa editrice fiorentina nata nel 1841, è capogruppo di uno dei principali gruppi editoriali italiani. Nel 2015 ha realizzato con le case editrici e la catena di 190 librerie a marchio Giunti al Punto un fatturato consolidato di 198 milioni di euro.
Sandro Veronesi, storico autore Bompiani che, nel momento in cui si prefigurava la fusione Mondadori-Rcs Libri, ha lasciato per far nascere La nave di Teseo ha accolto così l‘operazione: “Peccato, perché per l’acquisizione di Bompiani da parte de La nave di Teseo era stata trovata una disponibilità per una cifra importante da parte di figure che ex novo sarebbero entrate nel mercato editoriale. Ora quei soldi non arriveranno. Ci sono di mezzo i nostri cataloghi azzoppati, Il nome della rosa e altri libri di Eco sono di Bompiani mentre altri che erano rientrati in sua disponibilità appartengono a La nave di Teseo”.
Tuttavia Veronesi riconosce: “Sono comunque in buone mani. È stata fatta una gara e Giunti è un editore importante. Poteva capitare qualche investitore straniero e allora ci si sarebbe potuti allarmare. Amazon sarebbe stato un problema”.

autore / Luca Lippi
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