Rosetta ce l'ha fatta: sonda made in Italy "conquista" cometa

30 settembre 2016 ore 16:04, Americo Mascarucci
La missione spaziale della sonda Rosetta è conclusa con successo. 
Rosetta, la sonda spaziale dell’Esa (l’Agenzia spaziale Europea), con a bordo molta tecnologia e scienza italiana ha effettuato un impatto violento ma contenuto sulla cometa che ha studiato negli ultimi due anni.
"Dichiariamo ufficialmente terminata la missione della sonda Rosetta. E’ stata un successo" ha dichiarato il team della missione che ha portato una sonda in orbita vicino ad una cometa, la 67/P Churyumov-Gerasimenko.
"Confermiamo l’atterraggio sulla superficie della cometa della sonda Rosetta"  ha annunciato Andrea Accomazzo, capo della divisione Missioni Interplanetarie dell’Esa.
Gli operatori dell’Esa hanno inserito ieri i parametri di rotta perché la sonda potesse puntare contro la cometa di ghiaccio e polvere dal diametro di 4 km. La velocità dell’impatto è stata bassa, meno di un metro al secondo. 
Il computer di bordo e tutti gli strumenti si sono spenti al momento della collisione, dopo avere inviato a Terra le immagini più ravvicinate mai viste del suolo della cometa. Rosetta ha inviato anche dati su gas e polveri vicini al suolo, che potrebbero contenere informazioni preziose per ricostruire le origini del Sistema Solare.

A poche centinaia di metri d’altezza infatti Rosetta ha fotografato paesaggi lunari, rocce sparse, un suolo di colore metallico simile al mare. 
L'avvicinamento al rallentatore è stato importante anche per evitare rimbalzi sulla superficie della cometa, che ha una forza di gravità troppo debole per trattenerla.
Rosetta ce l'ha fatta: sonda made in Italy 'conquista' cometa
Per 25 mesi la sonda ha vissuto accanto al corpo celeste e ha raccolto oltre 100mila immagini e rilevazioni, che hanno dato informazioni sulla struttura delle comete e sulla loro composizione chimica.
Rosetta, che era stata lanciata il 2 marzo 2004, e aveva raggiunto la cometa 67P nell’agosto 2014, è atterrata in una regione di cavità attive, sfruttando un’orbita molto allungata che l’ha portata a raggiungere la superficie in caduta libera, scendendo lentamente verso la cometa, in modo da massimizzare il numero di misurazioni scientifiche che potranno essere raccolte ed inviate a Terra prima dell’impatto.

In questi anni di lavoro nello spazio, Rosetta ha fornito molti indizi importanti per gli scienziati.
"Indizi – rileva l’Esa – da mettere insieme per risolvere le questioni chiave in materia di origine ed evoluzione della cometa, il suo posto nel sistema solare primordiale ed il possibile ruolo delle comete nel trasportare ingredienti considerati cruciali per la comparsa della vita sulla Terra, tra cui acqua e materiali organici".
La sonda Rosetta ha goduto anche del supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).
Il colosso aerospaziale Leonardo ha gestito la progettazione e la realizzazione degli strumenti scientifici sviluppati con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, Università Parthenope di Napoli, Politecnico di Milano e l’Università di Padova-Cisas. 

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