"Soccorso culturale" per Amatrice: la rinascita per Sgarbi passa da Cola

31 agosto 2016 ore 9:10, Americo Mascarucci
Amatrice riparte anche grazie alla cultura.
E' infatti prevista una mostra in quattro città italiane del pittore Cola dell'Amatrice i cui ricavati saranno destinati ai territori terremotati del Centro Italia.
Il progetto è stato presentato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dal critico d'arte Vittorio Sgarbi.
La mostra verrà organizzata tra il 7 e il 10 dicembre e sarà suddivisa in quattro città. A Milano, presso la casa museo Bagatti-Valsecchi dove verranno esposte tre opere tra le più significative dell'artista. A Mantova, presso il palazzo Te, ad Ascoli Piceno presso la Pinacoteca Civica e all'Aquila nella Basilica di San Bernardino.  
'Soccorso culturale' per Amatrice: la rinascita per Sgarbi passa da Cola
Con un biglietto da 10 euro sarà possibile visitare tutte le mostre, anche se dalla Regione stanno anche pensando
alla possibilità di lasciare l'ingresso gratuito.

"Abbiamo voluto cogliere la splendida proposta di Sgarbi perché ci sembra il modo migliore perché la cultura faccia la propria parte", ha aggiunto l'assessore lombardo alla Cultura Cristina Cappellini. 
"L'iniziativa ha l'obiettivo di non spegnere i riflettori sulla città distrutta dal sisma del 24 agosto non per vederne le rovine ma per la resurrezione dell'immagine del pittore che ne porta il nome, un pittore non minore ma dimenticato che va dissotterrato", ha spiegato Sgarbi.
Diverse opere di Cola dell'Amatrice si trovano già esposte alla Pinacoteca di Ascoli Piceno. Altre fanno parte di altre collezioni pubbliche e private. "Soltanto due opere di questo artista - ha osservato ancora il critico d'arte - sono rimaste nella sua città. Credo e spero che non abbiano subito danni dal terremoto".
Obiettivo dell'iniziativa, ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, è quello di "guardare al futuro attraverso l'arte e la bellezza. Vogliamo parlare della vita e non solo della morte. Oggi ci sono i funerali delle vittime, è il giorno del dolore e il nostro pensiero va alle loro famiglie e ai loro cari. Ma dobbiamo guardare avanti, la vita continua. Vogliamo celebrare anche la voglia di rinascita: l'arte sopravvive a ogni tragedia e questo è un progetto di valorizzazine delle zone colpite dal terremonto attraverso queste bellissime opere".

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]