Ucciso ad Aleppo il portavoce dell'Isis: aveva addestrato i terroristi di Parigi e Bruxelles

31 agosto 2016 ore 16:17, Micaela Del Monte
Il portavoce dello Stato Islamico Abu Muhammad Al Adnani è stato ucciso ad Aleppo. Ad annunciarlo è stata l'agenzia Amaq, legata all'Isis. Prima di giurare fedeltà al Califfo al Baghdadi, Adnani, che è nato ad Idlib, aveva dichiarato di essere un seguace di Zarqawi in Iraq, dove poi era stato incarcerato per sei anni. Uscito di galera Adnani si era arruolato nell'Isis ed era stato spedito in SiriaIspiratore dei lupi solitari in Europa, a maggio, poco prima dell'inizio del Ramadan, Al Adnani aveva esortato i "combattenti" ad attaccare i miscredenti ovunque essi fossero e di ucciderli con qualsiasi mezzo, anche "con un coltello".

Ucciso ad Aleppo il portavoce dell'Isis: aveva addestrato i terroristi di Parigi e Bruxelles
Di età compresa fra i 37 e i 39 anni
, Adnani era considerato dalle intelligence occidentali come il braccio destro del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi di cui, fra l'altro, non si registrano più messaggi da tempo. A lui, come capo della propaganda, si deve l'annuncio nel giugno del 2014 della fondazione dello Stato islamico gerarchizzato in un Califfato in Siria e Iraq, che proiettò in avanti il gruppo combattente Isis, uscito come una costola da Al Qaeda: da milizia e gruppo terroristico a entità politica, embrione di stato, in grado di governare un territorio che, come una terra promessa, attirasse aspiranti jihadisti da tutto il mondo.

Taha Sobhi Falaha - questo il suo vero nome, avrebbe costruito - secondo quanto rivelò un'inchiesta del New York Times - l'Emni, il servizio d'intelligence dello Stato Islamico, che ha preso in carico, oltre all'intelligence esterna, anche il coordinamento della jihad del terrore, portata in Europa e in America come strumento di guerra e di vendetta. L'unità controllata da Adnani avrebbe cioè inviato i suoi agenti in giro per il mondo ad organizzare le stragi e gli attacchi all'estero: in Germania, Austria, Spagna, Malaysia, Indonesia, Libano, Tunisia e Bangladesh. L'Emni avrebbe anche addestrato i terroristi che hanno compiuto, fra l'altro, le stragi di Parigi e di Bruxelles.
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