Internet è uguale per tutti: Ue dice sì a net neutrality e innovazione

31 agosto 2016 ore 23:59, intelligo
di Luciana Palmacci

Il Body of European Regulators for Electronic Communications (Berec), l’organo dei regolatori europei per le comunicazioni elettroniche, ha annunciato la pubblicazione delle linee guida per le autorità nazionali, che serviranno a concretizzare le disposizioni sulla neutralità della rete riguardanti l'implementazione delle nuove norme europee sulla net neutrality. La pubblicazione di queste linee guida del Berec era prevista dalla nuova normativa Ue, la prima su scala europea per l'open Internet, su cui Parlamento e Consiglio Ue hanno raggiunto l'intesa l'anno scorso. Dopo l'adozione delle regole Ue arrivata la scorsa estate insieme alla decisione di abolire il roaming da giugno dell'anno prossimo, il Berec aveva ricevuto il mandato da parte di Commissione, Parlamento e Consiglio Ue di produrre linee guida per meglio specificare, definire o chiarire le nuove norme legislative e i loro eventuali punti ambivalenti o potenzialmente a doppio taglio. 

Il lavoro svolto dai regolatori Ue è stato accolto con soddisfazione dalla Commissione Ue, dall'Europarlamento e dai consumatori europei, mentre l'industria delle tlc si è mostrata più cauta. "Il documento pubblicato oggi fornisce una guida dettagliata per un'applicazione coerente delle nostre regole sulla net neutrality da parte dei vari regolatori nazionali dell'Ue", hanno commentato il vice presidente della Commissione europea Ansip, responsabile per il Digital Single Market, e il commissario Oettinger, che si occupa di economia e società digitale. "Queste linee guida non alterano il contenuto delle regole esistenti, che garantiscono la libertà di Internet proteggendo il diritto di ogni europeo ad accedere ai contenuti, alle applicazioni e ai servizi della Rete senza interferenze o discriminazioni ingiustificate", hanno aggiunto Ansip e Oettinger. Le autorità nazionali sono tenute a garantire la conformità alle regole e a promuovere la continua disponibilità di servizi di accesso a internet non discriminatori, a livelli di qualità al passo con la tecnologia. 

Internet è uguale per tutti: Ue dice sì a net neutrality e innovazione

Inoltre sono obbligate a pubblicare rapporti su base annua. "Le regole Ue e le linee guida del Berec assicurano che Internet resti un motore di innovazione e che le tecnologie avanzate e i servizi della Internet of Things, come i veicoli connessi e le applicazioni per il 5G, siano sviluppati fin da oggi e crescano nel futuro", hanno concluso Ansip e Oettinger. "L'aggiornamento del quadro regolatorio Ue sulle telecomunicazioni e il piano d'azione per lo sviluppo del 5G in Ue che presenteremo a settembre saranno i nostri prossimi passi per portare connettività e reti di altissima qualità, pilastro essenziale del Digital Single Market". 
Dunque sì alla neutralità della rete, no alle corsie preferenziali per internet. Tre erano i pericoli temuti dai "Salva internet", attivisti sostenitori di internet uguale per tutti: il rischio che i servizi specializzati diventino la corsia preferenziale a pagamento per le grandi aziende, che spingeranno i 'pesci piccoli' nella corsia lenta; la gestione del traffico, ovvero la possibilità che il provider decida in autonomia quale traffico è prioritario per l'utente e quali servizi online rallentare; e lo "zero rating", che consentirebbe all'operatore di telefonia mobile di fare da guardiano abbassando il limite di traffico dati mensile.
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