Piazza Affari incerta, ma pronta agli acquisti: analisi

31 agosto 2016 ore 14:49, Luca Lippi
L’ avvio per Piazza Affari è contrassegnato dalla debolezza, si attendono segnali e le pubblicazioni dei dati macro, soprattutto le strategie di politica monetaria statunitense. 
L'indice Ftse Mib segna un -0,02% a 16.887 punti, mentre l'All Share segna un -0,02% a 18.520 punti.
Al momento c’è una buona impostazione su bancari mentre gli energetici e il lusso cedono il passo, considerando che il lusso è un comparto finanziario di rifugio, è comprensibile ipotizzare che gli analisti stiano dando fiducia alle prossime mosse di politica economica.
Lo spread tra Btp e Bund apre in calo sotto i 120 punti base, a 119,2. Il rendimento sul titolo italiano è all'1,105%.
Euro poco mosso sui mercati valutari. In apertura, la moneta unica europea è scambiata a 1,1146 dollari (era a 1,1145 dollari dopo la chiusura di Wall Street di ieri). L'euro è scambiato a 114,95 yen.
In leggero rialzo il prezzo del petrolio: al mercato elettronico after hours di New York il greggio Wti con consegna a ottobre è venduto a 46,38 dollari al barile (+3 cents).

Piazza Affari incerta, ma pronta agli acquisti: analisi

Abbozzando una analisi dell’indice, Ftse Mib è di nuovo in prossimità della parte alta del canale laterale in cui si muove da settimane. In apparenza i tempi sarebbero maturi per una rottura di area 17.000, ma considerando gli andamenti disordinati degli ultimi mesi (poca liquidità ed elevata volatilità) c’è da prendere con le molle il segnale.
Dopo vari tentativi di superamento sviluppati in un arco temporale di diverse settimane (da metà luglio il Ftse Mib ha iniziato ad avvicinarsi all'area dei 16.900/17.000 punti), si è disegnata una linea apparentemente invalicabile ma mai abbandonata e con tenacia tenuta a riferimento dal mercato.
Ormai dovremmo esserci e potremo assistere finalmente al superamento dei livelli consolidati. C'è qualche segnale di distensione, seppure parziale, sul settore bancario, e le ultime notizie paiono incoraggianti, basti pensare agli ultimi rumors sulla possibile dismissione di un mega portafoglio di crediti non performanti da parte di Unicredit.
Anche con la rottura dei 17.000 punti non dovremmo assistere ad un rialzo improvviso del Ftse Mib, ma ci si aspetta di rivedere area 17.100/17.200, per poi guardare più in alto ai 17.500 e ai 18.000 punti.
Nell’immediato, sempre a causa dei scarsi volumi, è probabile un prolungamento del movimento laterale, ma i tempi dovrebbero essere maturi per fare emergere un movimento in salita, comunque cauto e comunque sempre soggetto all’incertezza ancora presente che potrebbero riservare sorprese dell’ultimo minuto. 
In ogni caso è bene assistere a un consolidamento del Ftse Mib al di sopra dei 17.000 punti per guardare con più fiducia a una tendenza rialzista.
N.B.  Le informazioni, analisi e opinioni qui espresse sono da ritenersi solo a scopo informativo e non rappresentano un suggerimento o sollecitazione per nessuno.
 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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