Per D'Alema "Renzi giovane-vecchio. Sulla Rai peggio di Berlusconi"

31 agosto 2016 ore 13:52, Americo Mascarucci
"In Europa la spinta innovatrice di Renzi si è affievolita. Anche nel nostro paese è così e il dato dei ballottaggi è incontrovertibile. Sta diventando un politico come gli altri, con tutti i peggiori difetti di un politico normale". Massimo D’Alema non si arrende e dal palco della Festa dell’Unità di Catania torna ad attaccare Renzi.Lo fa di fronte al Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni con il quale mette in atto un duello ravvicinato di fronte ad una platea divisa fra renziani che contestano l'ex segretario Ds e anti-renziani che invece applaudono.
"C'è un grande spazio per il 'no' tra i cittadini - attacca D'Alema - Ce ne è di meno nell'informazione, che è veramente controllata dopo l'occupazione brutale della Rai da parte del governo e la cacciata dei dissidenti, cosa che mi ha francamente colpito. Solo Berlusconi era arrivato a tanto".
Il riferimento è alla "cacciata" di Massimo Giannini e Bianca Berlinguer entrambi considerati proprio vicini all'ex leader maximo della Quercia.
 "L'altro giorno facevo un'intervista con un giornalista dello Spiegel - ha poi aggiunto D'Alema - e anche lui concordava che Renzi ha esaurito la sua spinta, quella delle europee. Renzi sta diventando un politico tradizionale tanto è vero che anche nel nostro paese il populismo e l'anti-politica stanno prendendo piede. Se abbiamo perso quasi tutti i ballottaggi con il M5s... questo è un dato oggettivo, il Pd ha esaurito la spinta e si presenta più o meno come gli altri partiti...". 

Per D'Alema 'Renzi giovane-vecchio. Sulla Rai peggio di Berlusconi'
Ma è soprattutto sul referendum che D'Alema va all'attacco: "Andiamo ad un referendum in cui per il sì c'è Marchionne, Confindustria e le grandi banche. Per il no ci sono l'Anpi e la Cgil. È normale per un partito di sinistra?".
Gentiloni non ci sta e replica:"Per il sì c'è la stragrande maggioranza del Pd", ma la platea non gradisce al punto che il ministro è costretto a precisare: "Va bene, magari non la maggioranza di questa sala".
La quale sembra stare dalla parte di D'Alema che però inciampa quando, rispondendo a Gentiloni che lo accusa di aver portato Mastella al Governo, risponde: "Con quell'alleanza abbiamo vinto le elezioni".
In realtà le aveva vinte Prodi che era il leader della coalizione e stavolta i fischi arrivano tutti dal fronte renziano della platea.
La dimostrazione più evidente di come nel Pd il collante che tiene unita maggioranza e minoranza è sempre più precario. 
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