Terremoto, c'è chi s-Tronca Errani commissario alla ricostruzione

31 agosto 2016 ore 16:54, Americo Mascarucci
"Errani è certamente la persona in grado di fare questo lavoro"
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ospite di Unomattina su Rai1, rispondendo alla domanda sull'incarico di commissario per la ricostruzione e sottolineando che "la polemica sulla persona non serve". 
"La figura di Errani è di assoluta garanzia e ha grande esperienza di amministratore locale. In queste ore si sta prendendo la decisione definitiva", ha affermato il ministro. 
Eppure la nomina a commissario straordinario per la ricostruzione dell’ex Presidente dell’Emilia Romagna sta facendo molto rumore. 
Tante le polemiche soprattutto da parte delle opposizioni, Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5Stelle che accusano il Premier di inseguire logiche interne al Pd. Errani infatti è esponente della minoranza Dem, è vicinissimo all'ex segretario Pierluigi Bersani e la sua nomina sembrerebbe tanto un "contentino" del Premier nei confronti dei suoi oppositori.
Tesi questa respinta però da Renzi e dal Pd che insistono nel ribadire come la scelta sia legata esclusivamente a ragioni di professionalità, competenza e qualità. 

Terremoto, c'è chi s-Tronca Errani commissario alla ricostruzione
Eppure nelle ultime ore ha preso a circolare anche in alternativa il nome dell’ex commissario straordinario del Comune di Roma ed ex Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca. 
La sua candidatura è stata lanciata in primis dalla Lega. "Con spirito costruttivo e con massimo rispetto per il dolore di centinaia di famiglie che hanno perso i propri cari - dice il segretario della Lega Matteo Salvini - siamo pronti a sostenere Tronca nel ruolo di commissario per la ricostruzione. Il Prefetto ha già dimostrato di essere in grado di gestire con successo situazioni difficili e delicate in numerose città tra cui Milano e Roma. Siamo certi che sarebbe in grado di svolgere un ottimo lavoro anche nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto", conclude Salvini.
Appare evidente il tentativo leghista di creare dissidi nella maggioranza dal momento che Tronca è comunque considerato vicino a Renzi e al Governo ma è totalmente estraneo alle logiche interne al Pd. 
Anche il Nuovo Centrodestra pare tifi per lui. 

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